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Pensione

Pensione

Trasferendo la tua residenza in Albania, grazie alla convenzione internazionale stipulata tra Italia e Albania (18 dicembre 1992), riceverai la tua pensione lorda, cioè, le trattenute relative all’IRPEF ti verranno accreditate insieme alla pensione. L’esenzione da qualsiasi imposta sulla pensione, non ha limiti temporali, ed…

Quanto tempo serve?

Quanto tempo serve?

I tempi per ottenere la residenza in Albania sono piuttosto brevi. Dopo aver trovato la vostra casa in Albania, con l’aiuto dei nostri professionisti, ed aver stipulato il relativo contratto di locazione -o acquisto – saranno sufficienti 20 giorni circa per ottenere il permesso di…

Casa

Casa

Il primo passo da fare per trasferirsi in Albania ed ottenere la residenza è la ricerca dell’immobile.

Solitamente, il nostro staff riesce a trovare la vostra casa in Albania in pochi giorni. I prezzi per le locazioni annuali sono molto convenienti, si possono trovare ottime soluzioni già con 200-250 euro mensili, con 300-350 euro non è difficile trovare appartamenti fronte mare.

Per alcuni esempi di case in affitto in Albania potete contattarci alla nostra mail: info@vadovia.it sarà nostra cura inviarvi delle proposte coerenti con le vostre richieste ed il vostro budget.

Per chi invece dell’affitto volesse optare per l’acquisto i prezzi al momento risultano estremamente convenienti se paragonati a molti altri paese. Si parte da 800 Euro al mq per immobili in buono stato di conservazione fino ai 2000 euro al mq per immobili con finiture di pregio in zone di prestigio.

Banche

Banche

La moneta ufficiale è il Lek (ALL) il tasso di cambio corrente è di 1 EUR = 123 Lek. Nonostante ciò l’euro è accettato da tutti gli esercizi commerciali, taxi inclusi, i bancomat sono molto diffusi ed il prelievo comporta il pagamento di una commissione…

Sanità

Sanità

I cittadini italiani che trasferiscono la loro RESIDENZA IN ALBANIA hanno l’obbligo di stipulare una assicurazione sanitaria, il costo è di 50 euro e la durata è annuale. In Italia si rimane sempre coperti per urgenze e ricoveri fino ad un massimo di 90 giorni…

Amici a quattro zampe

Amici a quattro zampe

Se si decide di trasferirsi con il proprio cane o gatto, serve partire dall’Italia con il Passaporto per Animali rilasciato dalla asl.

La profilassi per la rabbia è obbligatoria anche se le autorità albanesi difficilmente vi chiederanno di esibirla, potreste avere problemi, al vostro rientro in Italia. Si consiglia inoltre di farsi rilasciare un certificato di buona salute dal proprio veterinario di fiducia.

I servizi veterinari delle AA.SS.LL rilasceranno il passaporto solo dopo 21 giorni dall’effettuazione della vaccinazione antirabbica.

Come arrivare in Albania

Come arrivare in Albania

Il modo più veloce per arrivare in Albania è prendere i voli diretti per Tirana che partono da Ancona, Bari, Milano Malpensa , Bergamo, Bologna, Catania, Genova, Pescara, Pisa, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Torino, Venezia,Treviso e Verona, in altre parole la capitale albanese è collegata…

Convenzione di non doppia imposizione tra Italia e Albania

Convenzione di non doppia imposizione tra Italia e Albania

Pubblichiamo la versione integrale della convenzione di non doppia imposizione tra Italia e Albania. Convenzione di non doppia imposizione tra Italia e Albania Scarica

Orçamento do Estado 2020: tassa 10% sulle pensioni italiane? Facciamo chiarezza.

Orçamento do Estado 2020: tassa 10% sulle pensioni italiane? Facciamo chiarezza.

orçamento do estado 2020

Alla luce delle notizie che si stanno diffondendo in Italia ed all’estero nelle ultime ore, in merito ad una possibile tassazione sugli emolumenti pensionistici di diritto privato presente in una proposta di modifica all’Orçamento do Estado 2020, in qualità di consulente per Vadovia Consulting, ritengo opportuno e doveroso fare chiarezza.

Nei precedenti mesi, abbiamo diverse volte informato i nostri connazionali con degli articoli apparsi sul nostro sito e la pagina Facebook aziendale, circa la possibilità dell’inserimento di un’aliquota sulle pensioni fruite dai pensionati stranieri che decidono di trasferire la propria residenza in Portogallo.

L’intento era ed è quello di portare un po’ di luce laddove l’informazione da parte degli “addetti ai lavori” mancava, era carente o peggio, viziata da fini commerciali. Ed è in tale ottica e nel rispetto della finalità di questo articolo che analizzeremo nel dettaglio l’emendamento di modifica della legge finanziaria 2020 (Orçamento do Estado 2020) presentato ieri, 27 Gennaio 2020, all’Assemblea della Repubblica a firma dei deputati del Partito Socialista.

Per poter fare chiarezza è necessario basarsi sui fatti, non sulle speculazioni: invitiamo pertanto le testate giornalistiche italiane di punta come Tgcom24 e Repubblica a scoraggiare la disinformazione, rettificando quanto asserito negli articoli pubblicati in data 28 Gennaio 2020.

Invero, dall’analisi della suddetta proposta di modifica dell’Orçamento do Estado 2020, non si riscontra nessun “pagamento minimo di 7500 euro” per i pensionati stranieri che decidono di trasferirsi in Portogallo. Infatti, come correttamente evidenziato nell’articolo comparso su l’Expresso e firmato dalla giornalista Elisabete Miranda intitolato “Residentes não habituais: Governo exige 10% de IRS a pensões do estrangeiro”, benché inizialmente proposta una tassazione minima di 7.500 euro per ciascun pensionato, nella versione finale presentata all’Assemblea della Repubblica, non vi è traccia di tale mozione; in primo luogo per non pregiudicare i cittadini portoghesi emigrati all’estero che potrebbero usufruire del regime dei Residenti Non Abituali, rimpatriando in Portogallo. In secondo luogo, la tassazione di 7.500 euro risulterebbe particolarmente iniqua per il redditi da pensione più bassi.

Per la precisione, la proposta di modifica dell’Art. 72.°, comma 12 diventerebbe il seguente: “Os residentes não habituais em território português são ainda tributados à taxa de 10% relativamente aos rendimentos líquidos de pensões, incluindo os da categoria H e os previstos na alínea d) do n.º 1 e subalíneas 3) e 11) da alínea b) do n.º 3 do artigo 2.º, quando, pelos critérios previstos no n.º 1 do artigo 18.º, não sejam de considerar obtidos em território português, na parte em que os mesmos, quando tenham origem em contribuições, não tenham gerado uma dedução para efeitos do n.º 2 do artigo 25.º.”

A ben vedere, in caso di approvazione della suddetta proposta che invitiamo a leggere nella sua interezza, i pensionati che si trasferirebbero in Portogallo successivamente all’entrata in vigore di tale provvedimento, sarebbero chiamati al pagamento di un “Imposto sobre o Rendimento de Pessoas Singulares “ (IRS) – l’equivalente IRPEF – pari al 10% dei propri emolumenti pensionistici percepiti. Al contrario invece, l’eventuale e novellato art. 207° – Disposição transitória no âmbito do IRS – lascerebbe inalterata la posizione di coloro i quali hanno trasferito la residenza in Portogallo nel decennio 2009 – 2019. Nello specifico però, richiamando il principio del legittimo affidamento, rimarrebbero esenti dall’imposizione fiscale portoghese, tutti soggetti passivi che risultano già iscritti come Residenti Non Abituali o che ne hanno fatto richiesta e sono in attesa di verifica, nonché tutti coloro che alla data di entrata in vigore della legge sono considerati residenti fiscalmente in Portogallo e che richiedono l’iscrizione come Residente Non Abituale entro il 31 marzo 2020 o 31 marzo 2021 a seconda che il soggetto passivo si sia trasferito rispettivamente nel 2019 o nel 2020.

Concludiamo l’analisi specificando che, ad oggi, nessuno può dare la certezza della direzione che prenderà la politica fiscale portoghese nei confronti dei residenti stranieri. Pertanto tutti coloro che asseriscono con fervida sicurezza il verificarsi di un’ipotesi, piuttosto che un’altra, non solo promuovono la disinformazione, ma danneggiano gli stessi connazionali ai quali viene negato il diritto di poter prendere una decisione ponderata in merito ad un futuro possibile trasferimento. Pertanto, invitiamo tutti i nostri lettori ad attendere il 6 febbraio 2020, data di approvazione finale dell’Orçamento do Estado, per avere risposte certe.




A cura di Dott. Rummolino Simone




Ultim’ora: tassa sulle pensioni italiane in Portogallo sempre più vicina? Ecco le parole di Catarina Martins.

Ultim’ora: tassa sulle pensioni italiane in Portogallo sempre più vicina? Ecco le parole di Catarina Martins.

Catarina Martins vuole introdurre una tassa sulle pensioni italiane in Portogallo: questo è ormai da tempo il mantra della leader del Bloco Esquerdo, la quale pensa che lo statuto dei Residenti Non Abituali abbia non poco inflazionato il mercato immobiliare. La scorsa domenica, alla fiera…

Il Portogallo è la migliore meta turistica del mondo. E l’Italia?

Il Portogallo è la migliore meta turistica del mondo. E l’Italia?

Per il terzo anno consecutivo il Portogallo si aggiudica il premio di migliore meta turistica del mondo durante gli World Travel Awards, la cui finale si è svolta venerdì 28 novembre a Mascate, Omã. Gli World Travel Awards sono considerati gli Oscar del turismo ed…

ATTENZIONE ALLA PENSIONE: CAMPAGNA ESISTENZA IN VITA 2019

ATTENZIONE ALLA PENSIONE: CAMPAGNA ESISTENZA IN VITA 2019

Come ogni anno Citi Bank, l’ente che eroga le pensioni all’estero per conto di INPS ha attivato la campagna esistenza in vita 2019 che avrà scadenza il 13 febbraio 2020.

campagna esistenza in vita 2019
Fonte: Citi Bank
 

Cosa significa?
Nel caso del Portogallo, il connazionale che già riceve la propria pensione su un conto corrente estero potrebbe essere interessato dalla campagna esistenza in vita 2019. Utilizziamo il condizionale, in quanto la campagna è dichiaratamente a campione, pertanto alcuni potrebbero esserne esclusi.
Onde evitare di vedersi bloccata la pensione dalla mensilità di marzo 2020 per non aver adempiuto alla compilazione del modello che viene inviato tramite posta all’indirizzo portoghese, consigliamo di controllare con attenzione la corrispondenza nelle prossime settimane.

Qualora si dovesse temere la mancata ricezione di tale modulo, bisogna contattare personalmente Citi Bank al numero italiano 0039 02 6943 0693, così da poterne richiedere copia.

In cosa consiste la campagna esistenza in vita 2019?
Si tratta di compilare il modulo ricevuto via posta in tutte le sue parti (principalmente bisognerà inserire i propri recapiti) e fare autenticare la propria firma che si dovrà apporre di fronte ad un funzionario pubblico. Nel caso del Portogallo, il modo più semplice per farlo è recarsi presso la Junta de Freguesia del proprio Comune di residenza.

Dove va spedito il modulo?
Tale modulo, una volta compilato, dovrà essere rispedito insieme ad una copia del proprio documento d’identità a Citi Bank, utilizzando la busta inviata congiuntamente al modulo, all’indirizzo:

PO Box 4873
Worthing BN99 3BG
United Kingdom

Essendo l’indirizzo del destinatario una casella postale, la corrispondenza andrà spedita tramite posta ordinaria con francobollo.

Per maggiori informazioni, puoi consultare la pagina delle Faq di Citi Bank.

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: novità e chiusura estiva

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: novità e chiusura estiva

Agosto è alle porte e anche noi ci prendiamo qualche settimana di riposo per ricaricare le energie e cominciare la nuova stagione più in forma che mai. Non sarà una nuova stagione come le altre, sarà incredibilmente migliore, e questo solo grazie ad importanti cambiamenti…

Vittima dei tagli alle pensioni d’oro? Ecco cosa puoi fare

Vittima dei tagli alle pensioni d’oro? Ecco cosa puoi fare

Brutte notizie per alcuni pensionati: Inps conferma i tagli alle pensioni d’oro a partire da giugno 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi da 261 a 268). Era già nell’aria da tempo, dal momento in cui le elezioni politiche italiane del 2018…

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Fabrizio Del Noce difende i pensionati italiani in Portogallo nel servizio di Rete 4

In arrivo una tassa sulle pensioni italiane in Portogallo: bufala o realtà?

In arrivo una tassa sulle pensioni italiane in Portogallo: bufala o realtà?

Da un po’ di tempo a questa parte, riceviamo costantemente dai nostri assistiti e non, moltissime domande in merito all’introduzione di una possibile tassa sulle pensioni italiane in Portogallo a partire dal prossimo anno, ponendo di fatto fine a quest’oasi di prosperità in cui, in…

Come pagare il pedaggio in Portogallo con targa italiana

Come pagare il pedaggio in Portogallo con targa italiana

Con questo articolo cercheremo di far luce su un aspetto che riguarda i pensionati che decidono di trasferirsi in Portogallo, con un occhio di riguardo per coloro i quali si trasferiscono in Algarve, al fine di ottenere la pensione lorda senza le trattenute IRPEF. In…

Pensionati in Portogallo: la testimonianza di Maurizio.

Pensionati in Portogallo: la testimonianza di Maurizio.

Vadovia: “Ciao Maurizio, grazie per aver accettato di dare la tua testimonianza. Sarà sicuramente molto utile, come lo è stato per molti pensionati in Portogallo e a chi è intenzionato a trasferirsi qui, ma ancora non ha fatto il fortunato passo. Parlarci un po’ di te.”

Trasferirsi in Portogallo

M: “Mi chiamo Maurizio e provengo dalla Liguria, precisamente dalla bellissima città di La Spezia che si trova sul mare e circondata da famose località quali Viareggio, Forte dei Marmi, Lerici, Cinque Terre ecc.
In età lavorativa ero Direttore di Banca presso un Istituto di livello internazionale.
Dall’anno 2016, dopo circa 40 anni di onorato lavoro presso varie Filiali della Banca in Liguria, sono andato in pensione ed ho iniziato a guardarmi intorno per cercare nuovi progetti e motivazioni di vita.
Guardando vari servizi in trasmissioni televisive italiane, navigando in Internet e parlando con altri pensionati che avevano effettuato il trasferimento con Vadovia, ho scoperto un mondo tutto nuovo fatto di italiani e soprattutto di pensionati italiani in Portogallo, dove trascorrono la maggior parte dell’anno soprattutto in Algarve, che grazie alla posizione favorevole, gode di un miglior clima rispetto all’Italia ed al Portogallo stesso, e non da meno permette di ottenere un esenzione fiscale totale per 10 anni.”

Vadovia:“Maurizio, cosa ti ha spinto a fare il “fortunato” passo, come lo chiamiamo noi?”

M: “La mia curiosità è andata via via crescendo perché ormai in Italia la crisi economica ha reso la vita difficile e una fascia sempre più alta di noi italiani ne sta soffrendo. Si aggiunga che in Italia ci sono enormi problemi di sicurezza, problemi di immigrazione, e di tassazioni esagerate. Tutto questo contrapposto alle varie testimonianze positive di tanti connazionali che si sono già trasferiti in Algarve, mi ha fatto maturare l’idea di prendere seriamente in considerazione questa eventualità.”

Vadovia: “Dicci quando ti sei trasferito effettivamente e parlaci un po’ dei benefici che hai potuto “toccare con mano” da quando sei in Algarve.”

M: “A novembre 2018, dopo varie analisi e studi da parte mia circa il clima, valutazione del costo della vita, sanità, mercato immobiliare ed altri aspetti essenziali, mi sono trasferito nel sud dell’Algarve. Ho scelto il Portogallo perché fra tutti i Paesi Europei è quello che unisce più di altri un insieme di fattori positivi.
Anche dal punto di vista fiscale (aspetto molto importante) il Portogallo è l’unico paese europeo (ad esclusione della Romania) che offre ai pensionati italiani una defiscalizzazione completa al 100% per 10 anni. Il clima in Algarve è veramente eccezionale (al Nord le temperature sono più basse soprattutto d’inverno). Mediamente le temperature in Algarve sono 8/10 gradi in più rispetto alla Liguria che non è la Regione più fredda d’Italia.
La sanità in Portogallo si equivale a quella italiana ed il costo della vita, seppure in aumento in questi anni, si mantiene inferiore a quello italiano con maggiori vantaggi fino al 30/40% se si decide di andare a vivere in qualche paese dell’entroterra meno turistico rispetto alle località costiere.”

M: “A realizzare i miei progetti ci ha pensato lo Staff dell’Agenzia Vadovia che opera con Uffici a Olhao (vicinissimo all’aeroporto di Faro) e Portimao. Un gruppo di persone (italiani e portoghesi) veramente capaci e professionali che fanno capo al titolare Rosario Fazio. Rivolgendosi all’Agenzia Vadovia si possono scegliere vari pacchetti che prevedono una assistenza a 360 gradi con prezzi variabili in base ai servizi sottoscritti.

Vadovia: “Maurizio, dillo a tutti che quest’ultima digressione che hai fatto è tutta farina del tuo sacco!” – ridiamo.

M: “Giuro che non sono stato pagato per dirlo – ride – anzi, grazie ancora dell’assistenza che mi avete dato, oltre ad aver trovato dei professionisti, ho conosciuto delle persone meravigliose.”

Vadovia: “Grazie a te, Maurizio e buona fortuna per tutto!

Se desideri entrare in contatto con Maurizio o altri pensionati in Portogallo per porre loro domande più approfondite oppure conoscere nel dettaglio i nostri pacchetti con i relativi costi, contatta il numero 00393274530654, scrivi un email info@vadovia.it oppure compila il modulo che trovi in questa pagina.

Campagna esistenza in vita 2018: ecco perché non ti arriva più la pensione

Campagna esistenza in vita 2018: ecco perché non ti arriva più la pensione

Per assicurare la regolarità dei pagamenti, Citibank verifica anche quest’anno l’esistenza in vita 2018, l’indirizzo e la residenza del pensionato. I diversi sistemi di accertamento sono basati sulla richiesta di attestazioni del pensionato avallate da “testimoni accettabili” (autorità legittimate ad accertare l’identità del dichiarante) e…

Nuovo appartamento in affitto Vilamoura

Nuovo appartamento in affitto Vilamoura

È da poco entrato nelle nostre disponibilità un nuovo appartamento in affitto a Vilamoura! Questo delizioso appartamento in affitto è situato vicino alla marina di Vilamoura e alla spiaggia Falesia. Possiede due camere da letto e due bagni ed è dotato di tutti i comfort…

Villa in affitto a Quelfes: offerta speciale!

Villa in affitto a Quelfes: offerta speciale!

Stai programmando un viaggio esplorativo in Algarve o vuoi semplicemente passare una o due settimane in pieno relax? Oppure sei tra coloro che possono godersi finalmente le meritate ferie solo ad ottobre?

Qualunque sia il tuo obbiettivo, l’Algarve è la risposta!

Ottobre è il periodo ideale per passare qualche giorno all’insegna del relax nella costa sud del Portogallo, infatti i prezzi scendono, ma il bel tempo estivo non accenna ad andarsene.

Siamo riusciti a strappare un’offerta strepitosa al proprietario di questa meravigliosa villa in affitto a Quelfes come casa vacanza, nella periferia di Olhao, in una zona residenziale di lusso dove regna la tranquillità ed il silenzio, senza però dover rinunciare ad una passeggiata sul lungomare di Olhao e provare la cucina tipica locale in uno dei deliziosi ristorantini che si affacciano sulla laguna ad appena qualche km dalla villa.

Questa meravigliosa villa possiede 4 bagni, 3 stanze da letto, un garage, è inoltre dotata di ingresso autonomo, pannelli solari, piscina, vasca idromassaggio esterna, barbeque, orto e camino, impianto termo riscaldato ed un grande giardino.

Se desideri avere maggiori informazioni, contattaci in privato oppure scrivendo una mail a info@vadovia.it.

Codice Ami n°12696
 

Fine dei benefici fiscali sulla pensione in Portogallo nel 2019?

Fine dei benefici fiscali sulla pensione in Portogallo nel 2019?

Già l’anno scorso in questo periodo, si era molto discusso sul fatto che il governo portoghese stesse prendendo in considerazione l’idea di introdurre un’imposta sul reddito delle persone fisiche (Imposto sobre o Rendimento das Pessoas Singulares, IRS) con un’aliquota compresa tra 5% e il 10%…

Nuovo volo diretto per l’Algarve

Nuovo volo diretto per l’Algarve

Buone notizie per i nostri pensionati: da luglio infatti c’è un nuovo volo diretto per l’Algarve

 
volo diretto algarve

La compagnia low cost EasyJet ha infatti introdotto un nuovo collegamento diretto con il Portogallo: Napoli – Faro.

I nuovi voli partiranno da Napoli e da Faro, il martedì, il giovedì ed il sabato a costi abbastanza contenuti se la prenotazione viene effettuata con il giusto anticipo.
Questa nuova tratta permette anche agli italiani che risiedono nel Centro o nel Sud Italia di poter viaggiare più agevolmente in Portogallo.

Fino ad ora infatti, gli unici voli che permettevano un collegamento diretto con Faro, partivano da Milano Malpensa sempre con la compagnia aerea EasyJet e da Verona con Volotea.

Purtroppo i collegamenti diretti termineranno con l’autunno, anche se saranno contenti i siciliani che finalmente avranno l’opportunità di raggiungere l’Algarve con relativa facilità, in quanto da fine ottobre sarà introdotto il volo Catania – Siviglia operato dalla compagnia low cost Ryanair.

Fiera del libro di Olhão, dal 14 al 21 luglio con musica, teatro e libri

Fiera del libro di Olhão, dal 14 al 21 luglio con musica, teatro e libri

L’arrivo dell’estate in Algarve ha portato con sè il caldo ovviamente, che da mesi ormai i pensionati italiani e gli stessi portoghesi attendevano trepidanti. Sole, mare, escursioni sono dunque gli ingredienti fondamentali di questa nuova estate che comincia. Ma Olhão, vuole stupire, e rivisita questa…

Rimborso IRPEF 2018: trasferisciti in Portogallo entro fine giugno!

Rimborso IRPEF 2018: trasferisciti in Portogallo entro fine giugno!

Affrettati, hai a disposizione ancora poche settimane per trasferire la tua residenza in Portogallo, ottenendo così il rimborso IRPEF sulle pensioni 2018! Cosa significa? Il 30 giugno infatti è la data limite entro la quale, se decidi di trasferire la residenza in Portogallo, puoi recuperare…

Elezioni politiche marzo 2018: come votano i cittadini italiani residenti all’estero?

Elezioni politiche marzo 2018: come votano i cittadini italiani residenti all’estero?

E’ ormai noto ai più che il giorno 04 Marzo 2018 si terranno le elezioni politiche italiane. La notizia ufficiale arriva con comunicato stampa del consiglio dei Ministri n° 65 che, su decisione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di sciogliere le camere anticipatamente, annuncia che il 4 Marzo i cittadini dovranno recarsi alle urne per stabilire le sorti politiche del paese.

Elezioni politiche marzo 2018

Dunque, come appena anticipato, gli italiani saranno chiamati al voto per eleggere la Camera dei deputati e Senato della Repubblica. Lungi, dal voler parlare di politica, l’unica cosa che ci tocca constatare è che in un clima di instabilità politica e sfiducia verso le istituzioni – al momento – trasferirsi in Portogallo conviene.

Tuttavia, la ragione di fondo che ci spinge a scrivere quanto leggete è l’interesse nei confronti delle migliaia di connazionali che abbiamo assistito durante il trasferimento di residenza prima in Tunisia e Bulgaria e – negli ultimi anni – anche in Portogallo.

Se sei qui per caso e non conosci la storia di Vadovia – azienda leader nel trasferimento di pensionati all’estero, ti consigliamo di cliccare qui.

Dunque, è il primo anno che ti sei trasferito e vuoi sapere come esercitare il tuo diritto di voto?
Ottimo. Prosegui questa lettura.

Secondo quanto riportato dal sito della Farnesina, i cittadini italiani residenti all’estero, sono “chiamati ad eleggere i propri rappresentanti alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, votando per i candidati che si presentano nella Circoscrizione estero”.
Il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale ricorda che il voto è personale, libero e segreto e che gli elettori hanno l’obbligo di assicurare la custodia del materiale elettorale ricevuto fino al successivo invio al Consolato, nonché il divieto di cessione a terzi, pena l’applicazione delle sanzioni penali previste dalla legge (art. 18 della L. 459/2001).

Si ricorda che il VOTO è un DIRITTO tutelato dalla Costituzione Italiana e che, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n.459, i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali della circoscrizione estero, possono VOTARE PER POSTA. A tal fine, si raccomanda quindi di controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso il proprio consolato.

Sempre secondo le informazioni reperibili presso la cancelleria del consolato, gli elettori all’estero riceveranno le schede elettorali entro metà febbraio e dovranno restituirle all’ufficio consolare entro il 1° Marzo ore 16.00 locali.

Chi può votare?

  • Gli elettori iscritti all’Aire – l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. Le migliaia di persone che hanno ottenuto la pensione defiscalizzata in Portogallo, Tunisia e Bulgaria grazie al servizio di consulenza fiscale offerto da Vadovia, rientrano in questa categoria. Voi, riceverete il plico all’indirizzo segnalato al Consolato.

  • Gli italiani temporaneamente all’estero. Può votare chi si trova temporaneamente all’estero PER ALMENO TRE MESI, per motivi di lavoro, studio o cure mediche. Lo stesso vale per i familiari conviventi all’estero. In questo caso deve essere presentata apposita richiesta al proprio Comune entro il 31 GENNAIO 2018 per ricevere il plico al proprio indirizzo.

Come si vota?

Gli elettori riceveranno al loro indirizzo il plico contenente il materiale elettorale e le istruzioni sulle modalità di voto.

ATTENZIONE:
gli elettori che entro il 18 FEBBRAIO non abbiano ancora ricevuto il plico potranno contattare il proprio ufficio consolare per ottenere il duplicato.

Cosa contiene il plico?

Cosa contiene il plico elettorale

Per ulteriori informazioni potete contattare la nostra agenzia tramite form contatti, oppure scrivere ad info@vadovia.it

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Per mettervi in contatto con il competente l’ufficio Consolare:

Ambasciata d’Italia – Lisbona
Indirizzo: Largo Conde Pombeiro, 6 1150-100 Lisbona
Tel: 00351213515320
Fax: 00351213154926
Sito: amblisbona.esteri.it

Ambasciata d’Italia – Tunisi
Indirizzo: 1, Rue de Florence (ex Rue de l’Alhambra) – Mutuelleville, 1002 Tunisi
Tel: 0021671892231 / 0021671892811
Fax: 0021671892150
Sito: ambtunisi.esteri.it

Ambasciata d’Italia – Sofia
Indirizzo: Via Shipka, 2
Tel: 0035929217300
Fax: 0035929803717
Sito: ambsofia.esteri.it

 

Fonte: farnesina.it

Pensione lorda in Portogallo? Il momento giusto è ora!

Pensione lorda in Portogallo? Il momento giusto è ora!

Vuoi ricevere la pensione lorda in Portogallo? Il momento giusto per poterla richiedere è adesso! Superati i dubbi che avevano assalito migliaia di pensionati in fuga dall’Italia riguardo una possibile tassazione della pensione in terra lusitana, consigliamo di programmare subito l’arrivo in Portogallo per poter…

3 buoni motivi per vivere a Portimão

L’Algarve è un territorio molto dinamico, soprattutto a livello immobiliare, quello che vale oggi non vale più domani. Dimenticatevi quindi della Ria Formosa, una serie di lagune e vie d’acqua salata che si estendono da Faro a est verso Tavira e riscoprite la meravigliosa costa…

3 buoni motivi per vivere a Portimão

3 buoni motivi per vivere a Portimão

L’Algarve è un territorio molto dinamico, soprattutto a livello immobiliare, quello che vale oggi non vale più domani. Dimenticatevi quindi della Ria Formosa, una serie di lagune e vie d’acqua salata che si estendono da Faro a est verso Tavira e riscoprite la meravigliosa costa occidentale con la sua città di punta, nuova meta turistica e residenziale dell’Algarve: Portimão e ora vi spieghiamo con 3 buone ragioni perchè dovreste scegliere di vivere qui.

1. Grande disponibilità di immobili e alta qualità costruttiva

Chi è intenzionato a trasferirsi in Portogallo, più precisamente in Algarve, al fine di percepire la pensione defiscalizzata, sa che il primo problema a cui deve far fronte è quello della ricerca di un immobile in affitto per poter stabilire la propria residenza qui. Niente di più complesso. Questo a causa della saturazione del mercato, soprattutto in alcune zone limitrofe a Faro che si estendono fino al confine con la Spagna. L’affitto dei pochi immobili rimasti disponibili è sicuramente aumentato.
Come ovviare a questo problema? Semplice! Ricercare una casa o un appartamento nelle aree dell’Algarve occidentale ancora poco conosciute, ma di grande bellezza, prima fra tutti Portimão con la sua Praia da Rocha. Qui gli edifici sono di nuova costruzione, ben ammobiliati e con viste mozzafiato. Per non parlare che nella maggioranza dei casi, questi immobili fanno parte di complessi residenziali che dispongono di grandi parchi e piscine, nonostante la prossimità con il mare.

Oceano Atlantico

2. Più belle spiagge d’Europa

Abbiamo poco da dirvi in merito alle spiagge di Portimão, lasciamo parlare le foto che vi lasciamo qui sotto. Aggiungiamo soltanto che alcune tra queste sono state acclamate come le spiagge più belle d’Europa. Per chi ama il mare (in questo caso l’oceano), le grandi spiagge e il sole, Portimão è la meta ideale per tutte quelle attività legate alla balneazione, che tra l’altro non è praticabile nella Ria Formosa, l’area lagunare di cui parlavamo sopra (da Faro, lungo la maggior parte della costa orientale, con qualche eccezione).

Praia da Rocha

Praia Da Rocha

Praia de Alvor

Praia De Alvor

Praia do Vau

Praia Do Vau

3. Viva, dinamica, organizzata

A differenza di molte cittadine dell’Algarve, Portimão racchiude in sè molteplici sfaccettature che la rendono perfetta nel soddisfare diversi tipi di esigenze. Innanzitutto è una città viva tutto l’anno, per cui se deciderete di stabilire la vostra residenza in Portogallo e trascorrere qui il suo breve e mite inverno, vi accorgerete subito di non essere soli. La città vive, soprattutto durante il periodo natalizio che i portoghesi sentono molto ed è per questa ragione che troverete le graziose vie della città addobbate a festa. D’estate, invece, si riempie di energia, ospitando turisti provenienti da tutto il mondo: dai giovani che cercano la movida notturna alle famiglie e coppie che vogliono passare giorni di relax prendendo il sole in una delle bellissime spiagge nelle vicinanze o sorseggiando una bevanda rinfrescante in uno dei numerosi bar del lungomare. Ultima ragione per scegliere di vivere a Portimão, ma non per importanza è sicuramente l’estrema organizzazione a livello dei trasporti, che permette così spostamenti agevoli anche per chi non dispone di un’autovettura propria.

Centro di Portimão

Per maggiori informazioni su come trasferirsi a Portimão per ottenere la pensione lorda, contattateci compilando il modulo sulla destra oppure chiamateci al numero +39 3274530654.

10 curiosità sul Portogallo

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Il Portogallo è uno Stato affascinante con un patrimonio storico che si può respirare profondamente in tutto il Paese: dalla sua capitale ai piccoli villaggi fatti di tradizione. Ecco allora che visitandolo da nord a sud, si possono scoprire interessanti curiosità sul Portogallo che forse…

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300 giorni di sole Con inverni miti, estati calde mitigate dai venti dell’Atlantico e le mezze stagioni soleggiate e tiepide, il sud del Portogallo è la meta perfetta per chi vuole trasferirsi in Algarve. 88 spiagge con Bandiera Blu La costa meridionale è rinomata per…

Isola Bella: il migliore ristorante italiano in Algarve

Isola Bella: il migliore ristorante italiano in Algarve

L’Italia, si sa, è sempre l’Italia e sebbene siano moltissimi gli aspetti negativi che hanno portato i pensionati italiani a trasferirsi in Algarve, ciò che i nostri connazionali rimpiangono di più è sicuramente la cucina italiana. La gastronomia portoghese si concentra perlopiù su specialità ittiche di cui il Portogallo è un grande consumatore proprio grazie al fatto che più della metà dei suoi confini sono bagnati dal mare.

L’esigenza per i nostri pensionati è proprio quella di ritrovare un po’ di Italia anche in un paese straniero attraverso un’esperienza culinaria appagante, potendo ritrovare quei sapori genuini che solo la nostra terra ci sa regalare. Se non si sa dove andare, è molto difficile trovare il ristorante giusto che sappia soddisfare il nostro desiderio.

Per consigliarvi adeguatamente, abbiamo chiesto ai pensionati che si sono rivolti a noi per le pratiche di defiscalizzazione della pensione, qual è il migliore ristorante italiano in Algarve da consigliare a qualsiasi altro pensionato che si fosse appena trasferito.
La risposta è stata praticamente univoca:

Isola Bella – Pizzeria e cucina siciliana

Isola Bella

Come richiama il nome stesso, si tratta di un ristorante con sede a Quarteira, gestito da Giuseppe e Tonino, e affiancati ogni sera (tranne il mercoledì che è il giorno di riposo settimanale) da Antonio, tre ragazzi siciliani che come tanti connazionali hanno deciso di trasferirsi in Portogallo per cercare di migliorare la qualità della propria vita ed esportare un po’ di italianità anche in terra lusitana. O forse dovremmo dire sicilianità, in quanto il ristorante pizzeria, oltre a proporre pizze di alta qualità realizzate con prodotti 100% italiani (anche con impasto senza glutine), offre un menù di cucina siciliana da far invidia agli stessi siculi in madrepatria. Caponata, parmigiana, salumi, formaggi tipici, ma non solo anche primi e secondi piatti della nostra tradizione e soprattutto dessert tra cui gli amatissimi cannoli.

Sostenete questi tre talentuosi ragazzi siciliani, mettendo un bel mi piace sulla loro pagina Facebook, cliccando qui, ma soprattutto andate a provare questo piccolo, ma speciale scorcio d’Italia, vi assicuriamo che il vostro palato non ne rimarrà affatto deluso e portate loro i saluti di Vadovia.

migliore ristorante italiano in algarve
 
 
 
 
 
 

Isola Bella – Pizzeria e cucina siciliana
Rua 25 de Abril n.45
Quarteira 8125-001,
Portogallo
+351 289 056 956

Portimão è il nuovo paradiso fiscale degli italiani

Portimão è il nuovo paradiso fiscale degli italiani

Da qualche anno ormai il Portogallo risulta essere sul podio nella classifica dei Paesi europei più convenienti dove spostare la propria residenza per percepire la pensione lorda. Oltre a non pagare le imposte in Italia sulla propria pensione, la legge portoghese esonera i pensionati stranieri…

Cosa vedere a Lisbona

Cosa vedere a Lisbona

Moderna, elegante ed accogliente Lisbona, capitale del Portogallo, saprà stupirvi per la bellezza e la storia dei suoi innumerevoli edifici e monumenti. Dall’alto delle sette colline su cui è stata edificata si specchia sul fiume Tago, che pochi chilometri prima di sfociare nell’oceano Atlantico, attraversando…

Scarta il pacchetto All-Inclusive: abbiamo una sorpresa per te!

Scarta il pacchetto All-Inclusive: abbiamo una sorpresa per te!

Natale è alle porte e noi di Vadovia abbiamo deciso di farti un regalo che vale doppio!
Doppio perchè? Scopriamolo insieme.

Stiamo rinnovando il nostro pacchetto All-Inclusive, inserendo maggiori servizi per rendere il tuo trasferimento in Portogallo ancora più semplice, affinchè tu non debba pensare a nulla se non a goderti questa nuova fantastica esperienza di vita. Per fare questo, si è reso necessario adeguare le nostre tariffe che subiranno dei cambiamenti a partire da gennaio 2018, dovuti appunto all’ampliamento del pacchetto.

Abbiamo deciso di modificare solo il pacchetto All-Inclusive, che include dei servizi “extra”, in modo tale da renderlo il più completo ed efficiente possibile per chi sceglie di affidare in toto il suo trasferimento in Portogallo a Vadovia. Le tariffe del pacchetto Light rimarranno invariate.

assistenza legale gratuita

Ma se la tua voglia di trasferirti in Portogallo è tanta, potrai decidere di inziare le pratiche di trasferimento anche a dicembre, più precisamente nella settimana che va dal 27 novembre al 03 dicembre, prenotando il nostro attuale pacchetto All-Inclusive, che oltre ad essere in offerta in questi ultimi giorni del 2017, si arricchisce, solo per gli arrivi effettuati dal 27/11 al 03/12, di un servizio che abbiamo deciso di regalarti: l’assistenza legale gratuita.

Questo servizio nasce dall’idea di fornire totale assistenza per mezzo di legali esperti in diritto tributario ed amministrativo, inseriti all’interno dello staff Vadovia, per i clienti che intendono tutelarsi contro atteggiamenti ostativi e/o ritardi causati dalla pubblica amministrazione italiana.

Oltre all’assistenza legale, il pacchetto All-Inclusive comprende:

  • Assistenza all’arrivo con personale lingua italiana (aeroporto Siviglia, Faro) e sistemazione in hotel (camera e colazione).
  • Transfer per Faro (Olhào), breve visita della città e sistemazione in hotel (B&B).
  • Presentazione dei luoghi, visita dei mercati, posta, ospedali, farmacie, centri commerciali etc.
  • Assistenza per ottenere il N.I.F (Numero di Identificazione Fiscale);
  • Assistenza per ricerca e locazione appartamento tramite la nostra agenzia immobiliare “Vadovia – Mediação Imobiliária, Unipessoal, Lda“;
  • Assistenza per legalizzazione contratto di locazione;
  • Assistenza per ottenere la Residenza Fiscale in Portogallo;
  • Rilascio certificato attestante la cittadinanza Europea;
  • Assistenza per l’apertura conto corrente bancario;
  • Assistenza per iscrizione A.I.R.E presso uffici consolari;
  • Defiscalizzazione ed assistenza per trasferimento pensione lorda su conto corrente estero;
  • Assistenza per richiesta e rilascio RNH.

INIZIA LE PRATICHE DI TRASFERIMENTO PRENOTANDO IL PACCHETTO ALL-INCLUSIVE IN OFFERTA VALIDA SOLO PER GLI ARRIVI DAL 27 NOVEMBRE AL 03 DICEMBRE CON ASSISTENZA LEGALE INCLUSA GRATUITA!

Prenota il tuo arrivo utilizzando il modulo contatti che trovi qui sotto.

Vadovia in televisione: il servizio su Matrix

Vadovia in televisione: il servizio su Matrix

Ritorna Vadovia in televisione! Questa sera su Matrix alle ore 23:30 su Canale 5 si parlerà di un fenomeno sempre più in crescita soprattutto in Italia, quello della “fuga dei pensionati” all’estero a causa della tassazione troppo alta delle pensioni italiane. Il paradiso fiscale più…

7 buoni motivi per trasferirsi all’estero con la pensione detassata

7 buoni motivi per trasferirsi all’estero con la pensione detassata

Gli Italiani si sono finalmente svegliati ed hanno capito: per migliorare la loro condizione di vita non possono certo sperare in un improbabile “miracolo italiano” devono fare la valigia, riprendere in mano il loro futuro e rifarsi una vita all’estero con la pensione detassata. Si chiama “early retirement abroad” ed altro non è che la tendenza che oggi fa tanto odience su testate giornalistiche e tv nazionali dei cosiddetti “pensionati in fuga”.

In questi anni, abbiamo raccolto le testimonianze di chi stufo di vivere in una realtà grigia e cupa, di un Paese che non conosce la meritocrazia, uno Stato irriconoscente e oppressivo anche con chi l’ha servito per anni, ha deciso di trasferirsi all’estero.
Per questa ragione sappiamo bene cosa spinge un pensionato italiano a lasciare l’Italia e ve lo riassumiamo nei 7 buoni motivi per trasferirsi all’estero con la pensione detassata.

  1. Vantaggio economico.

    Scegliendo un Paese con costi della vita inferiori rispetto all’Italia, aumenta ed in molti casi raddoppia il potere d’acquisto della pensione con tutto ciò che ne consegue.

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  3. Tassazione favorevole.

    In quasi tutti i Paesi, e quindi anche in quello che sceglierete per vivere all’estero, la tassazione è molto più bassa che in Italia. In Tunisia, ad esempio, si paga un’aliquota variabile solo sul 20% dell’imponibile, permettendo così una tassazione delle persone fisiche particolarmente vantaggiosa. In alcuni Paesi come Bulgaria e Portogallo la tassazione sulle pensioni è pari a zero, ergo niente tasse ai pensionati residenti.

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  5. Nessuna rinuncia.

    Strettamente legato ai primi due, riguarda la sicurezza di non dover affrontare una vita di rinunce per motivi economici. Non dover pagare tasse e vedersi aumentare la pensione da un minimo del 23% fino al 43% al mese, queste le aliquote “dell’estorsione legale in Italia”, vuol dire risparmiare cifre di tutto rispetto che ci permetteranno di aiutare i figli che loro malgrado sono rimasti in Italia, fare una vacanza in più ogni anno o semplicemente poter andare a pranzo o a cena al ristorante quando si vuole. Trasferendo la residenza all’estero si riceve la pensione lorda. Niente più odiose trattenute IRPEF e aumento immediato dell’importo percepito da un minimo del 23% ad un massimo del 43%.

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  7. Assistenza sanitaria.

    Anche in questo settore il clamoroso sorpasso è avvenuto da tempo, e non parliamo solo di Paesi dell’euro-zona, notoriamente più attenti alla salute dei loro cittadini di quanto non lo sia il nostro, ma perfino di nazioni Nord africane, vedi la Tunisia dove una visita specialistica costa in media 20 euro ed i tempi di attesa sono nell’ordine di minuti; da anni è infatti meta di “viaggi sanitari” per eseguire interventi odontoiatrici e di chirurgia estetica con costi tre volte più bassi e standard più elevati dei nostri. La stessa cosa accade in Bulgaria, all’avanguardia nella cura con laser in oculistica, chirurgia cardiovascolare, la sostituzione dell’articolazione pelvico femorale, per i problemi di infertilità oltre all’odontoiatria e chirurgia estetica.

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  9. Tutto il mondo è paese.

    Con la diffusione dei voli low cost, il mondo è diventato più piccolo e non c’è angolo che non possa essere raggiunto più o meno comodamente e con tariffe in certi casi ridicole. Un esempio su tutti la Bulgaria. Trasferirsi a Sofia vuol dire anche aver la possibilità di rientrare in Italia in qualsiasi momento spendendo 59,00 euro per un biglietto di a/r (tariffe ufficiali che il vettore Wizzair applica per il volo Roma-Sofia). Meno economico, ma pur sempre a buon mercato l’offerta per raggiungere Tunisi. La compagnia di bandiera Tunisair offre volo a/r da Roma con prezzi a partire da 150 euro. Anche altre importanti compagnie aeree hanno dovuto rivedere al ribasso i loro listini, schiacciate da una concorrenza sempre più agguerrita. Per quanto riguarda il Portogallo invece, da giugno 2018 sarà possibile raggiungere l’earoporto di Faro con un volo diretto da Verona.

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  11. Arricchimento personale.

    Rompere i ritmi quotidiani vi farà uscire dalla monotonia che inevitabilmente ci portiamo dentro, vivere un’esperienza del genere non ha prezzo, è fonte di energia vitale e conoscenza senza pari. Avrete la possibilità di confrontarvi con culture, popoli ed usanze diverse, ogni piccola cosa che riuscirete a fare sarà vissuta come una grande conquista, se vi metterete d’impegno in meno di sei mesi riuscirete a parlare una nuova lingua, cosa che i locali apprezzeranno tantissimo, vi riapproprierete di una libertà persa da tempo in Italia e sarete fieri di voi stessi.

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  13. Nuove esperienze culinarie.

    La cucina italiana è rinomata in tutto il mondo, se ben fatta. Si sa, il miglior ristorante è sempre casa propria, ma ogni tanto bisogna far felici anche le signore e quindi si va fuori a cena. In Italia tutti i ristoranti o quasi, ormai propongono gli stessi menù, piatti realizzati con prodotti di provenienza sconosciuta e spesso insipidi al contrario del conto salatissimo, roba da gioielleria svizzera. Vivere all’estero vi farà scoprire migliaia di ricette e tradizioni che non conoscevate, piatti gustosi, ottimi e rappresentativi del Paese che avrete scelto per trasferirvi e vivere felici in pensione all’estero. Dimenticavo il conto. In Tunisia, con 20 euro a persona in uno dei migliori ristoranti di Hammamet, si mangia pesce freschissimo. In Portogallo, spenderete anche meno o al massimo la stessa cifra, 20 euro, in un locale di livello medio/alto, mangiando anche qui pesce freschissimo. In Bulgaria, le cose sono notevolmente diverse. Il pesce non è certo il piatto principe della dieta bulgara, ma con 10 euro, mangerete un’anatra cucinata alla perfezione in un ottimo ristorante nella via più in di Sofia.

Prendendo spunto da un post trovato sulla nostra pagina Facebook, gli amici rimasti in Italia parlando ad un pensionato che si è trasferito all’estero hanno commentato: “hai avuto un gran coraggio ad andare a vivere in Tunisia!” La sua risposta è stata: “No, il vero coraggio lo avete avuto voi che siete rimasti in Italia.”

Immatricolazione auto in Portogallo

Immatricolazione auto in Portogallo

Trasferirsi in Portogallo con il proprio veicolo è possibile, le strade sono molto ben tenute, stessa cosa per quanto riguarda la rete autostradale, moderna ed efficiente collega tutto il Paese da Nord a Sud. Se intendete stabilire la vostra residenza in Portogallo, entro un anno…

Regole per gli animali in Portogallo

Regole per gli animali in Portogallo

Animali da compagnia

Per far sì che possano accedere gli animali in Portogallo, come cani e gatti provenienti dagli Stati membri dell’Unione Europea, i nostri amici a quattro zampe devono essere muniti di passaporto emesso da un veterinario abilitato dalle autorità competenti che:

 

  • contenga il nome e l’indirizzo del proprietario;
  • attesti che l’animale è identificabile tramite microchip (il dispositivo applicato dovrà essere conforme alla norma ISO 11784 o allegato A della norma ISO 11785; in caso contrario, il proprietario dovrà disporre di mezzi propri per la lettura dello stesso) o tatuaggio leggibile (consentito solo per il periodo transitorio – fino al 03/07/2011);
  • attesti la somministrazione di un vaccino/richiamo antirabbico valido dopo il compimento dei 3 mesi di età, secondo le raccomandazioni del laboratorio di produzione, con vaccino inattivo contenente almeno un’unità antigenica per dose (norma OMS).

 

Circolazione degli animali da compagnia

I portoghesi amano gli animali e le famiglie hanno spesso cani e gatti. Tuttavia, l’accesso a ristoranti, negozi, supermercati e alcune spiagge è vietato.

Gli animali possono accedere ai mezzi pubblici, a condizione che presentino buone condizioni di salute e igiene e siano trasportati in appositi contenitori, puliti e in buone condizioni; è consentito altresì l’accesso ai cani guida per i non vedenti. L’accesso ai mezzi pubblici può essere rifiutato dalla società di trasporti nei momenti di maggiore affluenza; è infine espressamente proibito il trasporto di animali pericolosi o potenzialmente pericolosi.

Sistema bancario in Portogallo

Sistema bancario in Portogallo

Il sistema bancario in Portogallo è al livello dei Paesi europei più moderni. Per aprire un conto corrente basta un versamento minimo di 100 euro. Viene rilasciato immediatamente l’accesso on-line, il bancomat, il libretto degli assegni ed a richiesta anche una o più carte di…

Assistenza sanitaria in Portogallo

Assistenza sanitaria in Portogallo

I cittadini italiani che trasferiscono la loro residenza, hanno diritto all’assistenza sanitaria in Portogallo a titolo gratuito e al pari dei cittadini portoghesi, verrà loro assegnato il medico di base, che provvederà alle prescrizioni di farmaci, visite specialistiche, analisi ecc. In Italia, si rimane sempre…

Pacchetto Light

Pacchetto Light

Intendi trasferirti in Portogallo per usufruire dei benefici fiscali che questo generoso Paese offre?
Lo staff Vadovia è a tua completa disposizione in tutto il processo che ti porterà ad ottenere la pensione lorda.

Abbiamo creato a questo proposito un’offerta che speriamo possa soddisfare le tue esigenze.
Di seguito potrai trovare i servizi inclusi nel PACCHETTO LIGHT.

Scegliendo questa alternativa ti assicurerai di avere, una volta arrivato in Portogallo, l’assistenza completa per quanto riguarda tutto il processo di gestione delle pratiche ti porteranno nel breve periodo ad ottenere la defiscalizzazione della pensione.

Ti ricordiamo che nel Pacchetto Light NON è compreso il transfer da e per l’aeroporto di Faro/Siviglia ne l’alloggio. Se sei interessato ad avere anche questo tipo di servizio, il pacchetto All Inclusive è quello che fa per te!

Scopri cosa comprende il nostro pacchetto All Inclusive!

Immobili

Ricerca e locazione immobile

Certificati

Pratiche di defiscalizzazione

Ti assisteremo nella ricerca e locazione di un immobile attraverso l’agenzia immobiliare interna all’azienda, Vadovia Consulting (è prevista, in caso di accettazione del contratto di locazione, una provvigione pari ad una mensilità – una tantum – del pattuito canone locativo), facendo affidamento su personale portoghese qualificato, agenti immobiliari freelance e altre agenzie specializzate, riuscendo ad ottenere una copertura sul territorio tale da poter soddisfare le esigenze di tutti.

Oltre alla ricerca e locazione dell’immobile e l’apertura del conto corrente, ti offriamo assistenza anche nel disbrigo di tutte le pratiche che ti porteranno ad ottenere la tua pensione al lordo. Questi adempimenti si concretizzano nelle attività di ottenimento del N.I.F. e della Residenza Fiscale in Portogallo, di richiesta e rilascio RNH e Certificato di Cittadinanza Europea ed infine di iscrizione all’A.I.R.E. presso uffici consolari.

Scheda SIM

Attivazione SIM portoghese

Conto corrente

Apertura conto corrente

Ti assisteremo nell’attivazione di un numero telefonico portoghese attraverso la consegna e l’installazione di una scheda SIM che ti forniremo gratuitamente presso i nostri uffici. Questa è una buona pratica da porre in essere, per dare prova di aver trasferito il centro dei propri interessi in Portogallo.

Ti aiuteremo ad aprire un conto corrente bancario che ti sarà indispensabile per poter trasferire la tua pensione defiscalizzata.

Pacchetto All-Inclusive

Pacchetto All-Inclusive

Intendi trasferirti in Portogallo per usufruire dei benefici fiscali che questo generoso Paese offre? Lo staff Vadovia è a tua completa disposizione in tutto il processo che ti porterà ad ottenere la pensione lorda. Abbiamo creato a questo proposito un’offerta che speriamo possa soddisfare le…

Pensionati italiani in Tunisia

Pensionati italiani in Tunisia

A tutti i pensionati italiani in Tunisia viene offerta la possibilità di godere di importanti vantaggi economici: Tassazione del reddito ridotta. Infatti dal 2007 è entrata in vigore in Tunisia la legge finanziaria n. 85 del 25 dicembre 2006 che prevede una tassazione delle persone…

Assistenza sanitaria in Tunisia

Assistenza sanitaria in Tunisia

Ecco tutto quello che vi serve sapere sull’assistenza sanitaria in Tunisia

Curarsi in Tunisia

In linea di massima e come regola generale con quello che il S.S.N. italiano chiede di ticket, in Tunisia, con la stessa spesa, si ottiene direttamente la prestazione.

Non tutti sanno che è in costante crescita il numero di europei che vanno a curarsi in Tunisia, dove esiste un eccellente sistema sanitario, di antica tradizione e assolutamente comparabile, quanto a competenze professionali e organizzazione, a quelli europei.

La gran parte dei medici di vecchia generazione si è laureata in Francia e oggi alcune facoltà di medicina tunisine, per esempio quella di Monastir, sono diventate dei poli scientifici internazionali. Ma ancora oggi moltissimi laureati tunisini in medicina si specializzano in Francia, grazie anche ad accordi tra i 2 paesi e a borse di studio.

Ospedali e Farmacie

Gli ospedali nel Paese sono molto numerosi e ben attrezzati, così come le farmacie, in maggioranza comunali e presenti in gran numero.

Sanità privata

Per quanto riguarda la sanità privata, questa è diventata un settore di punta per l’economia tunisina, accogliendo un numero davvero rilevante di stranieri (francesi in primo luogo, ma anche inglesi e nord europei, per non parlare dei pazienti provenienti dai paesi arabi) che si recano in Tunisia soprattutto per cure dentarie o per visite e interventi in genere non coperti dalla sanità pubblica (es. chirurgia estetica) o che richiedono lunghi tempi di attesa.

Turismo sanitario

Il fenomeno del cosiddetto turismo sanitario, in Europa dell’Est soprattutto, ha conosciuto uno sviluppo impetuoso e che deve la sua fortuna ai costi, in alcuni casi proibitivi, della sanità privata nei paesi occidentali più avanzati. Spiace constatare che tra questi paesi l’Italia è ai primissimi posti quanto a costi di cure dentarie e di altri interventi specialistici. Il rapporto tra qualità delle prestazioni e prezzo è in Tunisia favorevolissimo.

Cure dentarie

A settembre 2012 una serie abbastanza complessa di interventi ai denti (estrazioni, sinus lift e impianti) veniva preventivato a 8.950 euro. Questi stessi interventi fatti a Monastir, con gli stessi identici materiali, di fabbricazione europea, e con un esame preliminare in più rispetto a quanto previsto dai dentisti italiani è costato in tutto 2.800 euro. Una visita specialistica otorino o oculistica in studi confortevoli e puliti, visitati a lungo, con l’ausilio di macchinari che sono gli stessi che si usano in Europa vengono a costare 20 euro.
In Tunisia esistono attualmente circa 80 cliniche private polivalenti, dislocate tra la capitale e le città di maggiore afflusso turistico. Ci sono poi diverse cliniche specializzate e numerosi studi dentistici attrezzati a curare pazienti provenienti dall’estero.

Chirurgia Estetica

Insieme con l’odontoiatria, l’altro settore di punta è la chirurgia estetica, e anche in questo caso le prestazioni, a parità di livello qualitativo, costano dal 30% al 60% in meno rispetto all’Europa occidentale, includendovi anche le spese di viaggio e soggiorno.

Rapporto Costi/Qualità

A cosa sono dovute queste tariffe così basse?
Certo non alla bassa qualità delle prestazioni o di materiali e attrezzature, come potrebbe pensare chi non ha mai visto con i propri occhi le strutture o come sostengono in malafede i detrattori. I motivi sono diversi. A parte quello contingente del cambio favorevole dell’euro, ce ne sono altri che fanno riflettere. Anzitutto le minori pretese economiche dei professionisti. Poi il minor costo della vita, che si riflette anche sugli stipendi, gli affitti o gli ammortamenti degli ambulatori, ecc. E, ancora, una politica fiscale che premia con sostanziose detassazioni quelle strutture che lavorano con pazienti stranieri. Per concludere, alcuni paesi europei forse più lungimiranti del nostro, al fine di contenere la spesa sanitaria nazionale addirittura incoraggiano i loro cittadini a curarsi all’estero, concedendo sostanziosi rimborsi per alcune prestazioni effettuate fuori dai confini, in paesi come la Tunisia.

Immatricolazione auto in Tunisia

Immatricolazione auto in Tunisia

Di seguito, potrai trovare tutte le informazioni utili per quanto riguarda l’mmatricolazione auto in Tunisia Per esportare definitivamente un veicolo all’estero bisogna richiedere al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) la “Cessazione della circolazione per esportazione”. Il PRA, a seguito della richiesta, rilascia il Certificato di Radiazione.…

Residenza in Tunisia

Residenza in Tunisia

Dove richiedere la residenza in Tunisia La richiesta di residenza va presentata presso l’Ambasciata d’Italia in Tunisia – Ufficio A.I.R.E. Cosa occorre Modulo domanda Permesso di soggiorno Una bolletta (acqua, elettricità o gas) dalla quale deve essere rilevato l’indirizzo dell’abitazione. Se residence o altra struttura…

Permesso di soggiorno

Permesso di soggiorno

Dove richiederlo

La richiesta per il rilascio della carta di soggiorno va presentata presso l’Ufficio di Polizia del settore di residenza.

Cosa occorre

  • Modulo domanda
  • Fotografie formato tessera n. 4
  • Attestazione bancaria di titolarità conto corrente tunisino (viene riportato anche l’importo del fondo – 1.000 dinari vanno bene)
  • Marca da bollo da 15 Tdn (timbre fiscale) – (Chiedere conferma dell’ importo)
  • 2 copie passaporto + 2 copie pagina ultimo ingresso
  • Contratto di locazione annuale con firme autenticate

Nota: L’autenticazione delle firme (locatore e locatario) viene effettuata presso gli uffici comunali. Nelle città capoluogo di governatorato è possibile rivolgersi alle apposite delegazioni comunali dislocate presso i supermercati (esempio a Nabeul presso supermercato UNIPRIX).

Tempi per il rilascio

A vista viene consegnata la carta di soggiorno provvisoria (cartoncino con fotografia).
Dopo 3/4 mesi è possibile ritirare la carta di soggiorno definitiva (tipo card con foto).

Durata

La carta di soggiorno è valida per un anno ed è rinnovabile di anno in anno.

Aprire un conto corrente in Tunisia

Aprire un conto corrente in Tunisia

Ecco come fare per aprire un conto corrente in Tunisia Apertura Gli stranieri (persone fisiche) possono accedere soltanto a due tipi di conto corrente: Se straniero residente Conto speciale in valuta o in dinari convertibili L’apertura di un c/c “Straniero Convertibile Speciale” può essere richiesta…

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Fuga per la pensione

Nuovi voli per Faro dall’aeroporto di Verona

Nuovi voli per Faro dall’aeroporto di Verona

Novità per chi intende trasferirsi in Portogallo: Vadovia, società nata per assistere i pensionati che intendono trasferire la residenza all’estero, è lieta di darvi una buona notizia: sono in partenza nuovi voli per Faro dall’estate 2018, che sarà possibile raggiungere dall’aeroporto di Verona con volo diretto.…

Irs, modifiche allo statuto RNH. Pagheranno i pensionati?

Irs, modifiche allo statuto RNH. Pagheranno i pensionati?

Da qualche giorno, sul web, rimbalzano notizie – più o meno attendibili – o meglio, più o meno autorevoli, circa l’eventualità di inserire, nella prossima manovra finanziaria portoghese, un’imposta sul reddito a carico dei Residenti non Abituali (RNH).

Cosa è successo?

Il Portogallo è stato accusato di avere posto in essere una concorrenza sleale sotto il profilo fiscale, prevedendo tasse zero per Residentes Não Habituais, attirando in particolar modo pensionati italiani e di altri paesi europei.

È dunque sotto la pressione di alcuni stati del nord Europa, Finlandia e Svezia in primis, che Mário José Gomes de Freitas Centeno, Ministro delle Finanze portoghese, ha promesso di rivedere il regime nei confronti dei pensionati stranieri.

Secondo alcune indiscrezioni, l’obiettivo del Governo portoghese – e dello stesso ministro – sarebbe quello di introdurre un’imposta sul reddito delle persone fisiche (Imposto sobre o Rendimento das Pessoas Singulares, IRS) con un’aliquota compresa tra 5% e il 10% che andrebbe a colpire i Residenti non Abituali.

Cosa è certo?

Una delle poche notizie certe, al momento, è che si tratta di supposizioni. Scomodando un’icona tutta italiana, ossia Mina, potremmo dire “parole, parole, parole”. Non vi è nulla di concreto. Al momento in cui l’autore di questo articolo scrive, infatti, nessuna testata qualificata italiana ha riportato la notizia. Non esiste alcun testo di legge che sancisce tali modifiche, né tantomeno alcuna bozza di legge.

Altra certezza: un’eventuale IRS compresa tra il 5% e il 10% risulterebbe comparativamente vantaggiosa se confrontata con l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) in Italia. Per la cronaca e in sintesi, ricordiamo quali sono le aliquote previste in Italia per il 2017, in attesa del riordino previsto dal Governo Gentiloni:

  • Primo scaglione: reddito compreso tra 0 e 15000 euro annuo. Aliquota IRPEF 23%;
  • Secondo scaglione: reddito compreso tra 15001 e 28000 euro annuo. Aliquota IRPEF 27%;
  • Terzo scaglione: reddito compreso tra 28001 e 55000 euro annuo. Si applica il 38% per la parte che eccede 28001 euro, il 27% per la parte rimanente;
  • Quarto scaglione: reddito compreso tra 55001 e 75000 euro annuo. Si applica il 41% per la parte che eccede 55001 euro, il 38% per la parte rimanente;
  • Quinto scaglione: redditi superiori ai 75000 euro annui. Questo è lo scaglione maggiormente vessato da parte dell’agenzie delle entrate, prevedendo un tasso del 43% per gli importi superiori a 75000 euro.

A tali aliquote d’imposta, in ogni dichiarazione dei redditi, bisogna calcolare addizionali IRPEF regionale. Tali aliquote sono differenti da regione in regione e variano tra un minimo di 0,70% del Friuli Venezia – Giulia, ad un massimo di 3,33% del Piemonte.

All’IRPEF regionale, va sommata un’addizionale Comunale, stabilita dallo stesso comune per aliquote non superiori 0,8%, salvo eccezioni.

Chi si è già trasferito pagherà un’imposta? Pagheranno solo i futuri Residenti Non Abituali?

Come già ampiamente ripetuto, nonostante l’argomento sia dibattuto, non vi è alcuna certezza circa la modifica del Codigo IRS, dove è inserito il beneficio RNH.

Secondo indiscrezioni, la modifica potrebbe essere inserita nella manovra finanziaria del 2018 ed entrare in vigore a gennaio 2018. Secondo alcuni, la modifica potrebbe interessare solamente i nuovi beneficiari dello status di Residente Non Abituale e lasciare inalterato il beneficio per chi fosse già residente in Portogallo avesse già completato le pratiche di defiscalizzazione della pensione.

Allo stato attuale delle cose, riteniamo giusto fare un’osservazione: se tali indiscrezioni venissero confermate, potrebbe rivelarsi utile anticipare al 2017 le pratiche di defiscalizzazione della pensione. Tuttavia, posto il principio di non frazionabilità dell’anno fiscale, l’effettivo beneficio di esenzione dalle imposte in Portogallo non sarebbe di 10 anni, ma solo 9. Per il 2017, infatti, le imposte verrebbero pagate in Italia.

Trasferirsi in Portogallo conviene?

La risposta è categorica: Si! Trasferirsi in Portogallo conviene!

Grazie alla Convenzione di non doppia tassazione che l’Italia ha in essere con il Portogallo, unitamente al regime fiscale per i Residenti Non Abituali –  creato con l’obiettivo di stimolare la competitività fiscale internazionale, destinato ai cittadini che vogliono stabilire una residenza temporanea in Portogallo – trasferirsi in Portogallo con la propria pensione contributiva, al momento, è assolutamente conveniente. Zero tasse e via i pensieri.

A conti fatti – pur introducendo un’aliquota compresa tra il 5% e il 10% –  vivere in Portogallo, soprattutto per i pensionati italiani, costretti a pagare tra il 23% e il 43%, più addizionali regionali e comunali, sarebbe come vedere la luce in fondo al tunnel.

Trasferirsi in Portogallo vi permetterebbe di risparmiare cifre che potete agevolmente calcolare utilizzando le aliquote testé citate, e perché no, magari investirli nel settore immobiliare, garantendovi rendite certe.

Lo staff Vadovia segue con particolare interesse e attenzione le vicende fiscali in Portogallo. Qualora qualcosa di rilevante dovesse cambiare, sarete prontamente informati sui nostri canali.

Per ricevere una consulenza o maggiori informazioni, contattaci.

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Articolo pubblicato su “LA STAMPA” dell 17/04/2016 ecco come aiutiamo i pensionati italiani a trasferirsi in Portogallo.

Malgrado il lieve calo dovuto al terrorismo, crescono le agenzie per i turisti over 60

«Appena arrivano li sistemiamo in albergo, giusto il tempo di cercare una casa. Li assistiamo per il contratto di locazione, l’iscrizione all’Aire (anagrafe residenti all’estero, ndr) e al fisco locale. Nel frattempo ci occupiamo noi di tutti i loro documenti, dal Cud al conto corrente, fino all’avvio delle pratiche in Italia, all’Inps, per la defiscalizzazione». Rosario Fazio nel 2013 si è inventato un nuovo lavoro: l’agente per la terza età all’estero o, ancor meglio, per i turisti della previdenza. Sono gli italiani a riposo che scelgono di vivere altrove pur di pagare meno tasse sulla pensione. Un piccolo esercito in costante crescita: oltre 41 mila calcolati dal 2003 al 2015, con un incremento dell’83,5% negli ultimi cinque anni (circa 20 mila). Il picco tra il 2013 e il 2014, quando la Tunisia sembrava l’Eldorado degli over 65. Poi, nel 2015, tutto è cambiato. Tre terribili attacchi terroristici hanno affossato l’attrattiva del Paese del Maghreb.

 

Anche Rosario, che lì aveva aperto la sua prima sede, si è trasferito: «Abbiamo ancora un presidio ad Hammamet, ma non è più la stessa cosa. Su seicento residenti italiani trecento li avevamo portati noi. Giravamo con due pulmini, venti arrivi al mese. Ora al massimo sono tre». Così Rosario ha scoperto il Portogallo. Per una fortunata coincidenza il governo di Lisbona gli ha fatto un regalo: niente tasse per dieci anni ai pensionati che arrivano dall’estero. Rosario offre servizi per Tunisia, Portogallo e Bulgaria, le mete più richieste negli ultimi anni. Funziona così: basta andare sul suo sito, (www.portogallodavivere.com) e contattarlo. Il pacchetto costa 1.200 euro, «servizio completo da quando arrivano a quando hanno la pensione defiscalizzata». E qui i tempi non sono standard. «Dipende da come lavora la sede locale dell’Inps che deve sbrigare la pratica. Si va dal mese secco di Monza e Brianza ai tre mesi di Roma, ai sei della mia amata Sicilia». Rosario ha lasciato Catania senza troppi rimpianti, ma con un po’ di rabbia: «Facevo l’imprenditore edile, quindi anche io ero tartassato dallo Stato e me ne volevo andare. So cosa vuol dire aver problemi con le tasse». Rosario non è il solo. Agenzie specializzate ne esistono da anni, ma solo negli ultimi, con l’esplosione del fenomeno, si stanno moltiplicando. «Nuova vita», «Vivere alle Canarie» «Canarie per te», sono solo alcuni dei nomi dal sapore sempre invitante. Hanno intercettato un’esigenza comune che prima sembrava appannaggio solo dei più ricchi. «Si tratta di pensioni medio-alte – dice Ivan Pedretti, leader della Spi-Cgil – Non sono poveri, ma gente già abituata a muoversi e a capire dove si pagano meno tasse». Non concorda Rosario: «E’ vero, prima ci contattava gente con pensione dai 3 mila in su. Adesso invece molte richieste arrivano da chi prende 800-1000 euro». Sono le convenzioni internazionali siglate dall’Italia a permettere tutto questo, un’opportunità che per alcuni è considerata dannosa per le casse dello Stato e non troppo giusta. Secondo il presidente dell’Inps, Tito Boeri, «è un fenomeno che erode la base imponibile. Molti pensionati ottengono l’esenzione dalla tassazione diretta e non consumano in Italia, creando effetti anche sulla tassazione indiretta». Basta rispettare la regola di permanenza, 6 mesi e un giorno sia per il Portogallo sia per la Tunisia (dove le tasse pesano il 2%). Un pensionato italiano così può stare metà anno all’estero e metà anno in patria, approfittando di servizi sanitari e sociali per i quali non paga più imposte. «In teoria è vero – risponde Rosario – Ma al massimo tornano un mese, per i figli e i nipotini. Sapete perché? Qui con 10 euro mangiano pesce fresco tutti i giorni al ristorante, mica la pizza». Su 500 clienti, Rosario non ne ha mai visto neanche uno tornare definitivamente: «Mi chiedo solo perché l’Italia non faccia la stessa cosa, magari per aiutare le regioni del Sud. Se defiscalizzasse sarebbe un incentivo per i pensionati stranieri. Ne arriverebbero a frotte. E invece sono sempre meno».

GIACOMO GALEAZZI, ILARIO LOMBARDO
La pensione lorda in Portogallo e gli ex dipendenti pubblici

La pensione lorda in Portogallo e gli ex dipendenti pubblici

Abbiamo già parlato molte altre volte dell’argomento, come trasferirsi all’estero e godersi la pensione lorda, ma continuiamo a ricevere mail con le stesse domande e gli stessi dubbi. Che cosa è la residenza fiscale all’estero? Devo vivere all’estero per 183 giorni consecutivi? Abbiamo riservato una…

Trasferirsi all’estero

Trasferirsi all’estero

Francesco Balsamo, pilota, ha scelto di trasferirsi in Tunisia. Ciao Francesco, parlaci un po’ della tua vita prima di trasferirti all’estero. Ciao a tutti, mi chiamo Francesco, ho 59 anni e vengo da Roma, prima di andare in pensione ad Hammamet facevo il pilota, quindi…

Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero : Tunisia

Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero : Tunisia

Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero : Tunisia

Intervista a Gianfranco e Iris, che hanno deciso di andare a vivere in Tunisia.

Iris e Gianfranco ad Hammamet con un venditore di Gelsomino Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all'estero : Tunisia
Iris e Gianfranco ad Hammamet con un venditore di Gelsomino
Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero : Tunisia

Ciao Gianfranco, ciao Iris. Parlateci un pò della vostra vita prima della decisione di trasferirsi all’estero.

Prima di trasferirci all’estero conducevamo una vita un pò monotona, a parte qualche breve vacanza i giorni trascorrevano facendo sempre le stesse cose.

Quando è maturata la decisione di trasferirsi all’estero e perché proprio in Tunisia?
Abbiamo deciso di trasferirci a vivere all’estero anche per fuggire al continuo dissanguamento delle tasse. Abbiamo scelto di vivere in Tunisia per il clima e per le agevolazioni fiscali che questo Paese applica.

Cosa pensano le persone più care che avete lasciato in Italia della vostra scelta?
A dire la verità pensano che sia sbagliata e noi rispettiamo il loro pensiero, anche perché è esattamente quello che pensiamo noi di chi rimane.

Conoscevate già il Paese dove vi siete trasferiti? E la lingua? Come avete risolto il problema?

No, non conoscevamo la Tunisia, per quanto riguarda la lingua avevamo delle basi di francese scolastico e comunque il problema si è risolto da solo vivendoci.
Quali sono le differenze che avete notato maggiormente tra italiani e tunisini.

Le differenze sono tantissime ma rispettando la loro cultura e non cercando di imporre la nostra non si creano problemi di alcun tipo.
Cosa vi manca di più dell’Italia?

Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all'estero : Tunisia.Hammamet
Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero : Tunisia.Hammamet

Solo qualche prodotto culinario.
Vivendo all’estero come è cambiata la vostra vita?

In meglio decisamente. Il senso di oppressione che in Italia era ormai quotidiano è sparito totalmente.
Parlatemi un po’ del Paese in cui vivete!
Il paese in cui viviamo è molto meno caotico del nostro, ogni persona fa quello che vuole, il tempo per loro non ha valore ma un pò alla volta ci si abitua, il mare e le spiagge sono belle, il clima è buono i mesi da evitare sono agosto e quello in cui cade il Ramadan.
Tornereste in Italia?

Per il momento no.
Cosa vorreste che cambiasse in Italia per valutare un possibile rientro?

Dovrebbero cambiare molte cose. La pressione fiscale per prima, la politica dovrebbe essere più vicina al cittadino, le leggi più giuste, la certezza della pena, etc etc
Consigliereste ad altre persone di trasferirsi in Tunisia?

Il consiglio che darei ad altre persone è di andare a visitare la Tunisia e dopo decidere.
Date un voto da 1 a 10 alla qualità di vita raggiunta oggi in Tunisia e a quella che conducevate ieri in Italia.
Otto alla qualità di vita che conduciamo oggi in Tunisia. Cinque a quella che conducevamo in Italia.
Gianfranco e Iris Damonte.
Grazie per averci concesso questa intervista, vi auguriamo buona vita all’estero
Lo Staff.Vadovia.it

Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero : Tunisia

Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero : Tunisia

Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero : Tunisia

Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero : Tunisia Parlaci un po’ della tua vita prima di trasferirti all’estero Dopo essere andato in pensione anticipata per scarsa tolleranza della piega degenerativo-iperburocratizzante presa dal mio lavoro ho continuato a svolgere qualche lavoro da libero professionista,…

Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero : Tunisia

Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero : Tunisia

Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero : Tunisia Parlaci un po’ della tua vita prima di trasferirti all’estero Ciao,mi chiamo Enzo,nasco bergamasco,ho vissuto per 40 anni a Monza,da pensionato sono finito a vivere in un bungalow in un villaggio vacanze sulle sponde del…

Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero: Tunisia

Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero: Tunisia

Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero: Tunisia

Alberto 66 anni si è trasferito in Tunisia e vive ad Hammamet

Parlaci un po’ della tua vita prima di trasferirti all’estero

La mia vita prima di trasferirmi era ed è, penso, una vita normale come molte altre, famiglia, amici, attività sportiva regolare, mare, montagna e ogni tanto pizza con gli amici, non amo molto pranzare o cenare fuori, preferisco a casa.

Perché hai deciso d trasferirti all’estero e perché proprio in Tunisia

Vivere ad Hammamet
Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero: Tunisia Vivere ad Hammamet

Perché l’Italia è diventata invivibile dal punto di vista della sicurezza, si ha paura di girare la sera e devo dire anche di giorno, e non lo dico per dire ma per esperienze personali. E poi tasse su tasse, arrivano bollette pazzesche di conguaglio del gas pur facendo presente gli effettivi consumi bisogna pagare, ho spedito il contatore a Siena per una verifica e han detto che era tutto a posto, si sono messi tutti a rubare. Nonostante le letture da me rilevate erano tutte giuste ho dovuto comunque pagare 800 euro di conguaglio. Avrei dovuto prendere un avvocato pagarlo e magari alla fine pagare ugualmente.
Vogliamo parlare delle tasse regionali e comunali che si pagano e non si hanno i servizi e la tassa sui rifiuti? Sembra che io non voglia pagare le tasse, ma non è così, le pagherei volentieri qualora fossero pari ai servizi che non abbiamo.
Un altro motivo per cui mi sono trasferito in Tunisia è quello di aiutare due mie sorelle senza lavoro, una vicino ai cinquanta e l’altra appena dopo i cinquantacinque. Non è una vergogna, che paese è l’Italia che non da una certezza di lavoro ai propri cittadini. Si potrebbe parlare all’infinito delle cose che non vanno in Italia iniziando dai nostri politici etc etc….

Cosa pensano le persone più care che avete lasciato in Italia della vostra scelta?

Cosa pensano? Pensano che ho fatto la scelta giusta e la farebbero anche loro solo se potessero.

Conoscevi già il Paese dove ti sei trasferito? E la lingua? Come hai risolto il problema?

Architettura tipica di Hammamet
Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero: Tunisia Architettura tipica di Hammamet

No, non c’ero mai stato. L’ho conosciuto tramite un mio amico che si era già trasferito e consigliandomi di fare lo stesso sono andato ospite suo per due settimane. Giorno dopo giorno mi son reso conto che non si stava male, dal punto di vista della sicurezza non cè da far paragone, molto più sicuri. Qui ogni reato anche il più piccolo viene punito ed il carcere si sconta fino all’ultimo giorno e le carceri non sono alberghi come da noi, per cui le persone prima di commettere reato ci pensano.
La lingua, con quel poco che ci han fatto studiare al liceo ci si fa capire e si comprende l’altra persona.
Qui la vita costa un quarto rispetto all’Italia, pensi che ho preso un professore, che viene a casa mia, per insegnarmi un po’ di francese per sei ore a settimana, tre volte a settimana per cinque settimane per un totale di 30 ore, sa quanto pago? 250 dinari in euro 115. In Italia quanto avrei speso? Glielo dico io, dai 20 ai 30 euro ad ora, e ripeto il professore mi viene a casa.

Quali sono le differenze che hai notato maggiormente tra italiani e tunisini?

i pescatori di Hammamet
Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero: Tunisia Hammamet

La differenze penso che sia la cultura non europea, però devo dire che sono molto cordiali e gentili, ci rispettano perché sanno che col turismo vivono meglio, quello che i nostri amministratori italiani non hanno capito.

Cosa ti manca di più dell’Italia?

Sono qui ad Hammamet da marzo di quest’anno e devo dire che dell’Italia al momento non mi manca nulla. Faccio attività sportiva regolare come prima, mia moglie è con me ed anche il nostro cane, tanto in Italia anche lei non lavorava, qui ho nuovi amici italiani e tunisini, i miei amici italiani più stretti mi verranno a trovare, qualche volta andrò io.
Ripeto qui si vive con un quarto di quello che si spende in Italia e posso aiutare a vivere le due mie sorelle che al momento e penso anche in futuro, spero breve, non lavorano. Non posso abbandonarle come ha fatto il governo italiano, e l’ha fatto con tutti gli italiani e l’Italia compresa.

Vivendo all’estero come è cambiata la tua vita?

Sicuramente in meglio.

Parlaci un po’ del Paese in cui vivi!

L’ho già un po’ descritto prima, è più vivibile, solo pensare che le strade sono migliori meno tasse e più servizi, acqua, luce e gas si paga pochissimo. Un esempio? luce e gas arrivano insieme e per due mesi si paga tra i 10 e 15 dinari a voi il resoconto in euro.

Torneresti in Italia?

EeeeeeH? e perché mai, datemi voi una ragione per farlo.
No, penso proprio di no.

Cosa vorresti che cambiasse in Italia per valutare un tuo possibile rientro?

Ahahahahah, penso che tutto dovrebbe andare al contrario di come stanno andando le cose adesso. Ditemi voi una sola cosa che in Italia va bene. Iniziamo dai politici? e non parlo solo del governo centrale ma anche regionale e comunale.

Consiglieresti ad altre persone di trasferirsi in Tunisia?

Certo che si, anzi l’ho già fatto.

Dai un voto da 1 a 10 alla qualità di vita raggiunta in Tunisia e a quella che conducevi ieri in Italia. Se vuoi spiega anche perché.

Da 1 a 10 darei otto, perché ovunque si va ce sempre qualcosa che si può migliorare per arrivare al dieci, che comunque non si arriverebbe mai perché la perfezione è irraggiungibile. I motivi li ho già spiegati in breve prima.

Grazie Alberto, auguri per la tua nuova vita ad Hammamet.

Residente italiano ad Hammamet

Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero: Tunisia

Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero: Bulgaria

Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero: Bulgaria

Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero : Bulgaria La storia di Franco Luigi Tenca che si è trasferito a vivere in Bulgaria 08.10.2009..08.10.2015… 6 anni !!!!! Son gia* passati 6 anni dal mio arrivo a Sofia, COME PASSA IL TEMPO!!! anzi vola!!!!!!..Il primo…

Agenzia per trasferirsi all’estero

Cos’è un’agenzia per trasferirsi all’estero? Il fenomeno è ormai sotto gli occhi di tutti. Non passa giorno senza che qualche giornale o tv mandi in onda un programma dove si parla di italiani che hanno deciso di trasferirsi all’estero. Non avventurieri, esploratori o scapestrati con…

Cosa si deve sapere per trasferirsi in Tunisia con la pensione lorda

Cosa si deve sapere per trasferirsi in Tunisia con la pensione lorda

Cosa si deve sapere per trasferirsi in Tunisia con la pensione lorda.

Riprendiamo questo piccolo vademecum su come fare per trasferirsi in Tunisia con la pensione lorda ed affrontiamo l’argomento che stà più a cuore a tutti o meglio in tasca a tutti, le agevolazioni fiscali che danno diritto a ricevere la pensione lorda. Avevamo già parlato e spiegato, con particolari che difficilmente troverete su altri siti, come ottenere il permesso di soggiorno in Tunisia, come bisogna fare il contratto di locazione e come comunicare ufficialmente la nostra nuova residenza all’estero all’ultimo Comune di residenza italiano. Se avete già compiuto questi passi siete quasi al traguardo per ottenere la pensione lorda in Tunisia. Quali documenti presentare ma soprattutto quando presentarli!!! Bisogna presentare tutto ciò che abbiamo fatto fin’ora, permesso di soggiorno, contratto di locazione, passaporto e istanza di iscrizione al fisco tunisino. La pratica andrà presentata all’autorità preposta ai controlli fiscali e se tutto è in ordine dopo pochi giorni potrete ritirare il documento che attesta ufficialmente la vostra nuova residenza fiscale in Tunisia. A questo punto inizia la parte più difficile, i rapporti con l’INPS. Una circolare interna prevede che la presentazione dell’istanza di defiscalizzazione della pensione debba essere inviata solo per via telematica. Quindi si prepara un file contenente tutta la documentazione raccolta, permesso di soggiorno, iscrizione AIRE, iscrizione al fisco tunisino, coordinate bancarie ed istanza di pagamento pensione all’estero e si invia alla sede INPS di competenza, la quale dopo aver esaminato tutto la gira alla sede che si occupa della gestione pensioni estero che a sua volta ha il compito di girarla a City bank l’istituto di credito incaricato da INPS di pagare tutte le pensioni all’estero e di controllare ogni anno l’esistenza in vita dei pensionati. Altro importante adempimento è l’obbligo di far transitare l’intero ammontare della pensione lorda sul vostro nuovo conto corrente tunisino, pena la perdita dei benefici fiscali, dell’abbattimento dell’impossibile al solo 20% e l’applicazione della norma tunisina che prevede sanzioni amministrative che arrivano al 75% sulla differenza tra quanto percepito e quanto effettivamente transitato sul c.c. tunisino. Tutto chiaro? Bene! Abbiamo volutamente trascurato un’ altro aspetto molto importante, i tempi. Rispettando delle date di presentazione di ogni singolo documento si può ottenere la pensione lorda già per l’anno in corso, anche se avete già iniziato a pagare l’irpef in Italia, anche se siete stati residenti in Italia durante i primi mesi dell’anno. Unica prescrizione non arrivare al 30 giugno ed essere iscritti nelle liste della popolazione residente. Rispettando anche altre date, che non pubblichiamo per lasciare ancora nel dubbio pseudo agenzie che non capiscono come mai la pensione lorda dei loro clienti non arriva ancora dopo mesi e mesi d’attesa, si ricevono pure i rimborsi per l’irpef pagata nei mesi in cui si era ancora residenti in Italia. Abbiamo accennato all’esistenza in vita e spieghiamo brevemente di cosa si tratta. Ogni anno tutti i pensionati italiani residenti all’estero ricevono da City bank un plico contenente il certificato di esistenza in vita che và firmato davanti all’autorità comunale o in Ambasciata e spedito indietro al mittente.
Cosa si deve sapere per trasferirsi in Tunisia con la pensione lorda.
Staff.Vadovia.it

Convenzione tra Stati: Italia Bulgaria

Convenzione tra Stati tra Italia e Bulgaria

Convenzione sanitaria con clinica privata

Convenzione sanitaria con clinica privata

Convenzione sanitaria con clinica privata        

pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero: Portogallo

pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero: Portogallo

Franco dopo una vita passata in Italia ha deciso di trasferirsi in Portogallo


portogallo-vista-panoramica 2016
pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero

Ciao Franco : parlaci un po’ della tua vita prima di trasferirti all’estero???
Questi miei primi 69 anni di permanenza in questo meraviglioso Paese posso affermare di averli vissuti nell’ambito delle aspettative di una vita che un uomo si augura gli venga riservata. In questi ultimi 45 anni sono poi stato accompagnato da una Donna meravigliosa che mai ha ostacolato i miei desideri di rinnovarmi e di intraprendere nuove esperienze sociali e di lavoro.

 

Perché hai deciso di trasferirti all’estero e perché proprio in Portogallo ???
In ordine crescente di priorità: – il mio mai calato spirito di rinnovamento
– la convinzione, così, di favorire la soluzione di alcune problematiche legate alla recente involuzione
della situazione famigliare di mio figlio e della mia nipotina di 9 anni
– le facilitazioni fiscali che il Portogallo può riservarmi.

Cosa pensano le persone più care che avete lasciato in Italia della vostra
scelta?
A parte mio figlio e la mia nipotina, gli affetti più cari che mi/ci circondano ormai da oltre 35 anni si riscontrano nell’amicizia che mi lega ad altre quattro coppie di Amici veri.Tutti comunque condividono le motivazioni di questa mia scelta (e già si sono messi in lista per venirmi a trovare nella mia nuova residenza.

Conoscevi già il Paese dove ti sei trasferito??? E la lingua??? Come hai risolto il problema?
Mai stato in Portogallo e non conosco la lingua. Un piccolo aiuto lo ricevo da una seppur limitata conoscenza dell’inglese nonché dalla piacevole disponibilità a capirti ed a farsi capire da parte dei Locali. E’ indubbio che, una volta lì stabilito, provvederò a istruirmi opportunamente.

Quali sono le differenze che hai notato maggiormente tra italiani eparco-nazionale 2016 portoghesi?
Devo dire che proprio l’affinità che ho riscontrato fra queste due popoli, mi ha reso così piacevole e “casalinga” questa mia prima, seppur breve, permanenza fra la Gente portoghese. Chiaramente l’Italia è talmente “lunga” e diversa nelle sue manifestazioni regionali che non si può, ritengo, fare raffronti fra la “gente di mare” di Olhao, così aperta alle frequentazioni turistiche e i montanari dell’Alto Adige o della Val di Susa che, comunque il turismo lo conoscono….

Cosa ti manca di più dell’Italia???
Devo ipotizzare quello che più mi mancherà da gennaio quando verrò a vivere ad Olhao. Bene, devo confessare che, al di là dei più stretti affetti familiari e di amicizia, penso (o meglio spero) che la serenità di questi posti e la relatività della distanza favoriranno una residenza serena e spensierata. Quanto meno esaltante nella sua novità.Portogallo 2016

Vivendo all’estero  come è cambiata la tua vita ???
Per ora non sono in grado di essere preciso in merito; posso però dire che la vicinanza al mare e le frequentazioni di persone che stanno condividendo questa esperienza mi renderanno senz’altro piacevole questi tempi.

Parlaci un po’ del Paese in cui vivi !!!
Se si intende, quale Paese in cui vivo, l’Italia (perchè ora è qui che sto vivendo) mi dilungherei troppo a parlarne. Se invece ci si riferisce al Paese in cui vivrò, mi riservo di esternare i miei pensieri trascorso qualche mese di permanenza.

Torneresti in Italia???
Vi rimando all’ultimo capoverso del paragrafo precedente.

Cosa vorresti che cambiasse in Italia per valutare un tuo possibile rientro?
La sicurezza del sistema sociale, la chiarezza e l’adeguatezza del sistema impositivo sia per i cittadini che per le imprese, un sistema politico che coinvolga maggiormente il popolo nelle scelte importanti e nella stessa composizione del Governo nonché, infine, un maggior rispetto proprio delle classi meno abbienti ed in particolare, perchè no?, dei pensionati; quelli veri, quelli che effettivamente hanno lavorato per 35/40 anni versando regolarmente ed in toto le contribuzioni necessarie a garantire loro un decorosa “terza/quarta età”. Basta con i Porto 2016vitalizi e le pensioni d’oro riservate a politici o a chi ha usufruito per pochi anni di enormi ed esclusive facilitazioni….

Consiglieresti ad altre persone di trasferirsi in Portogallo ???
Già fatto e le prenotazioni per un viaggio esplorativo o per un periodo di pura vacanza, hanno già ottenuto l’overbooking.

Dai un voto da 1 a 10 alla qualità di vita raggiunta oggi in Portogallo e a quella che conducevi ieri in Italia. Se vuoi spiega anche perchè !!

Come già più sopra esposto, non mi azzardo ancora ad esprimere una votazione circa il Portogallo. Per quanto riguarda la qualità della vita da me fin qui vissuta in Italia, posso senz’altro affidarle un ampio 8. Forse anche perchè favorito dalle mie frequentazioni in questo Paese e, giusto per non eccedere in positività, dal mio spirito di adattamento. Sono sicuro peraltro che sarà così, se non meglio, in Portogallo.

Gracie Franco ti auguriamo di vivere all’estero felice.

Staff Vadovia.it

Visit tunisia

Come trasferire la residenza in Tunisia

Come trasferire la residenza in Tunisia

In questo articolo vi spiegheremo in maniera chiara e nel modo più semplice possibile tutto ciò che dovrete fare prima di affrontare un passo così importante per la vostra vita futura e perchè vivere all’estero con la pensione lorda conviene. Ci sono regole generali da…

Italiani che hanno scelto di vivere all’estero Bulgaria

Italiani che hanno scelto di vivere all’estero Bulgaria

Italiani che hanno scelto di vivere all’estero. Emilio Magnani si è trasferito a vivere in Bulgaria a Burgas. Ciao Emilio, parlaci un po’ di te! Cosa facevi nella tua “prima vita”? Sei contento di vivere all’estero? Mi chiamo Emilio Magnani da un anno vivo all’estero…

Trasferirsi in Tunisia con la propria auto

Trasferirsi in Tunisia con la propria auto

Trasferirsi in Tunisia con la propria auto!

Cosa si deve sapere per trasferirsi in Tunisia con la propria auto : Portare con sé l’auto in Tunisia è una richiesta normalissima che moltissimi pensionati italiani che vogliono trasferirsi in Tunisia ci fanno spesso. Ed è proprio su questo punto che iniziano i problemi. La legislazione tunisina è molto severa per quanto riguarda l’importazione di veicoli dall’estero e alcune leggi sono quasi incomprensibili per i pensionati italiani, e non solo per loro, ma sono leggi e per quanto scomode, vanno rispettate. Partiamo dal caso più comune, un viaggio turistico in Tunisia. Potrete portare la vostra auto indipendentemente dall’anno di fabbricazione e vi sarà concesso subito un permesso di circolazione della durata massima di tre mesi. L’ingresso del mezzo con relativo numero di targa verrà registrato sul vostro passaporto e durante questo periodo se vorrete partire dalla Tunisia per rientrare in italia dovrete farlo con l’auto. Se volete lasciare il mezzo in Tunisia dovrete prima ottenere il permesso della dogana e lasciare l’auto in un deposito doganale dietro pagamento del relativo costo di parcheggio più una cauzione, tanto più alta quanto più vecchio è il mezzo. Nel caso decidiate di prolungare la vostra vacanza in Tunisia oltre tale periodo, vi verrà concessa una proroga di 90 gg ma dovrete pagare la tassa di circolazione ed apporre una targa provvisoria, avrete diritto ancora ad un’altra proroga di 90gg alla scadenza, circa nove mesi in totale, l’auto dovrà lasciare il Paese. Il veicolo potrà rientrare solo dopo sei mesi ed un giorno di permanenza all’estero sua e del proprietario. Adesso parliamo di come fare a portare l’auto e tenerla a tempo indeterminato. Tutti i cittadini stranieri in possesso di regolare permesso di residenza in Tunisia da meno di sei mesi, possono portare con sé l’auto. Il veicolo non può aver superato tre anni dalla data di prima immatricolazione al momento del suo ingresso nel Paese e deve essere reimmatricolato in Tunisia con targa RS. La procedura è piuttosto laboriosa e non può essere fatta con metodo “fai da te” bisogna affidarsi ad una agenzia. I costi variano in funzione di molti fattori ma fondamentalmente dipendono dalla cilindrata dell’auto. Per utilitarie si riesce con circa 1.000 euro incluso tasse e spese di agenzia. Potrebbe sembrare sconveniente ma non lo è perché acquistare un’auto in Italia e dichiarare che verrà esportata all’estero vi esonera dal pagamento dell’IVA. Altro requisito è l’importo della vostra pensione o disponibilità finanziaria, non può essere inferiore a 15.000 euro l’anno. Potete superare tutte queste difficoltà acquistando l’auto direttamente in Tunisia ma ad un prezzo più alto di quello cui siamo abituati in Italia. Automobili ed alcolici sono le sole cose che costano di più in Tunisia. Avendo soddisfatto tutti i requisiti sopra descritti otterrete la targa R.S. che vi darà diritto a tenere l’auto in Tunisia a tempo indeterminato. Potrete lasciare l’auto in Tunisia e partire in nave o in aereo, potrete rientrare in Italia con la vostra auto anche se immatricolata in Tunisia non potrete prestare il veicolo a nessuno al di fuori dei familiari più stretti, moglie e figli e se vorrete vendere la macchina potrete farlo solo ad una persona con il vostro stesso status di residente straniero in Tunisia.

Trasferirsi in Tunisia con la propria auto.

Staff.Vadovia.it

Trasferirsi in Portogallo conviene | vivere in portogallo

Trasferirsi in Portogallo conviene! Trasferirsi all’estero conviene, sono ormai tantissimi i pensionati italiani ad averlo capito, ma trasferirsi in Portogallo conviene di più! Si perché contrariamente a quanto succede in tutti gli altri Paesi, europei ed extra europei, i pensionati che trasferisono la residenza in…

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Cinque buoni motivi per trasferirsi a Vivere ad Hammamet

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Vivere ad Hammamet

Cinque buoni motivi per trasferirsi a Vivere ad Hammamet

Vivere ad Hammamet : Per i pensionati italiani scegliere di vivere all’estero è ormai cosa molto comune. Se poi si sceglie di vivere in Tunisia di sicuro non si commette un errore. La conferma è data dai tanti, ormai tantissimi, connazionali che lo hanno già fatto trasferendosi a vivere ad Hammamet, rinomata località turistica a sud di Tunisi divenuta famosa in Italia per aver ospitato Bettino Craxi nel periodo più difficile della sua vita, oggi ne custodisce le spoglie. Se così tanti italiani vivono ad Hammamet è anche grazie a lui. Ma non sono solo gli italiani che oggi la affollano a dover ringraziare, è la stessa Hammamet a doverlo fare, per l’enorme fama, sviluppo e beneficio che ha tratto dall’illustre residente. Vediamo perché questo Paese, che apparentemente sembra così lontano e diverso dal nostro, attrae e seduce i pensionati italiani. Prima di tutto c’è da considerare il clima, vero è che siamo in Africa, ma è anche vero che la calura estiva di Hammamet è sempre mitigata da una leggera brezza marina che la rende piacevole anche nelle ore più calde del giorno, meno apprezzabili le poche ma fredde giornate invernali. Fredde per chi si è già abituato a vivere in magliettina e ciabatte, visto che le temperature difficilmente scendono al di sotto dei 10 gradi anche in pieno inverno. Secondo motivo. In realtà per molti è il primo! Il costo della vita in Tunisia! Ormai sono anni che trasferiamo pensionati italiani a vivere ad Hammamet, ma la nostra soddisfazione è sempre la stessa quando vediamo come tutti loro inizialmente reagiscono. Rimangono basiti, ed iniziano a farsi, e a farci, mille domande. Com’è possibile che il pane costi solo 30 cent. di Euro al kg.? E la benzina? 80 cent. al litro? Ma siamo solo ad un’ora di volo dall’Italia!!! Sembra incredibile ma è proprio così, il costo della vita in Tunisia è mediamente del 50% più basso rispetto all’Italia, alcuni prodotti e servizi arrivano a costare dieci volte meno di quanto li paghiamo abitualmente nel “bel Paese” ad esempio il pane, le uova, il pesce fresco, il gas da cucina, le comunicazioni internazionali, 50 cent. Di euro per parlare 12 minuti con tutta l’Europa, le sigarette a poco più di un Euro, le visite specialistiche a 20 Euro, l’assicurazione auto e…..tanto tanto altro. Terzo motivo per trasferirsi in Tunisia: ma anche in questo caso qualcuno lo metterebbe sul gradino più alto del podio. La defiscalizzazione!!! Chi trasferisce la residenza in Tunisia, o meglio il pensionato che trasferisce la residenza in Tunisia riceve la pensione lorda, ovvero non paga più le tasse allo Stato italiano ma a quello tunisino. Da sottolineare che la defiscalizzazione della pensione viene concessa anche agli ex dipendenti statali, quindi anche i titolari di pensioni ex INPDAP godono di questo regime di tassazione agevolato in Tunisia contrariamente a quanto avviene in tutti gli altri Paesi eccezion fatta per Australia, Senegal e forse Ecuador. Questo beneficio fiscale, aggiunto al basso costo della vita, permette ai pensionati italiani residenti in Tunisia di godersi la loro meritata pensione in tutta serenità e senza dover guardare con preoccupazione il calendario prima di strappare pagina. Quarto motivo: La Tunisia è un Paese ospitale e generoso, la popolazione è pacifica e guarda con benevolenza i residenti stranieri, gli italiani in particolare. Le attrazioni turistiche sono numerose ed i servizi non mancano, i paesaggi spettacolari, spaziano dalle oasi di montagna agli aridi deserti di sabbia e rocce, dagli sterminati uliveti alle coltivazioni di frutta e ortaggi a tutto campo, palme da datteri, cocco e mare cristallino completano un mix che pochi altri Paesi possono offrire. Quinto motivo: Ci sono moltissimi altri validi motivi per scegliere di vivere ad Hammamet, la brevissima distanza con l’Italia fa sì che possa essere raggiunta in poco più di un’ora di volo dai principali aeroporti italiani, la genuinità delle sue genti, le molteplici attività sportive che si possono praticare tutto l’anno all’aria aperta, numerosissimi i campi da golf anche questi a prezzi stracciati se confrontati all’Italia e più in generale a tutti gli altri paesi esteri. Avete fatto mente locale di tutto ciò che abbiamo scritto? Adesso vi faccio io una domanda!!! Perché dovreste continuare a sopravvivere in Italia quando si può comodamente andare a vivere in Tunisia? Provate a rispondere!

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Cinque buoni motivi per investire in Bulgaria !!!

Cinque buoni motivi per investire in Bulgaria !!!

Cinque buoni motivi per investire in Bulgaria !!!plovdiv bulgar 2016

 

La parola d’ordine per ogni azienda in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando è risparmiare!!! Per farlo non è necessario





Plovdiv bulgaria 1 2016ridurre la qualità del prodotto o il numero dei dipendenti, si può ricorrere alla tanto criticata, dai nostri politici, quanto apprezzata dagli imprenditori, delocalizzazione!!! Gli addetti ai lavori conoscono benissimo il significato di questa parola, per chi non lo fosse, spieghiamo brevemente. Si tratta di trasferire la produzione, la sede legale, o il confezionamento-assemblaggio, di una qualsiasi azienda su territori comunitari o extracomunitari che offrono condizioni economiche più favorevoli. Primo motivo per trasferirsi in Bulgaria.

 

È uno Stato membro della CE ed il Paese europeo con la pressione fiscale più bassa. 10% sugli utili d’impresa. Tra tutti la Bulgaria è in assoluto quello in cui risulta più conveniente delocalizzare una produzione men work bulgria 2016industriale, grazie a normative che annullano l’imposta sul reddito delle società che investono e alla presenza di numerose zone franche per l’applicazione dell’ IVA.(fonte wikipedia). Secondo motivo per investire in Bulgaria: il basso costo della manodopera. In Bulgaria il costo medio di un’ora di lavoro è di 3,8 Euro agli antipodi con la Danimarca 40,3 Euro l’ora, l’Italia raggiunge livelli  notevoli con 28,3 Euro, la media UE è 24,6 Euro l’ora. Come sempre il nostro Paese primeggia in queste poco invidiabili classifiche. Gli unici Paesi dove il costo del lavoro è sceso negli ultimi anni sono, Cipro, Portogallo, Croazia e Irlanda.(fonte Eurostat ist.di statistica europeo Sole 24ore). Terzo motivo per trasferire in Bulgaria la vostra impresa: se deciderete di aprire una società, o di trasferire in Bulgaria l’azienda italiana, potrete ottenerne la domiciliazione plovdiv bulgaria 2016aziendale, nessun obbligo di residenza, aprire un conto corrente bancario ed operare on-line da qualsiasi parte del mondo, intestare alla società bulgara mezzi e circolare in tutti i Paesi U.E. ed extra U.E. con costi di gestione ridicoli se paragonati all’Italia. Meno di 100 Euro l’anno la tassa di circolazione, anche per veicoli di grossa cilindrata, stessa cosa per l’assicurazione con costi compresi tra 100,00 e 200,00 Euro annui. Quarto motivo per trasferirsi in Bulgaria: non andrete a fare i pionieri ma ad aggiungervi ai tanti imprenditori italiani che hanno già deciso di trasferire l’azienda in Bulgaria prima di voi. Oltre il 40% di loro ha scelto la città di Plovdiv, secondo centro industriale della Bulgaria ed ormai conosciuta come la città degli imprenditori italiani. Il
motivo è strettamente legato ai costi del personale ben più bassi della media del Paese, circa plovdiv bulga 2016100,00 Euro in meno al mese rispetto a Sofia ed  altre località più blasonate. Il quinto motivo per trasferirsi in Bulgaria e fare impresa è dato  dalla posizione ottimale, un crocevia tra Asia, Europa orientale e Russia, inoltre è garantita la protezione degli investimenti stranieri da esproprio e nazionalizzazione, la possibilità di spostare liberamente profitti e capitali, agli investimenti esteri registrati prima dell’introduzione di eventuali norme restrittive non si applicheranno le predette norme per un periodo di dieci anni. Potremmo continuare con molti altri validi motivi per trasferirsi in Bulgaria e fare impresa, collegamenti regolari con l’Italia per Sofia da Roma Fiumicino e Roma Ciampino, per Plovdiv dall’international airport, con voli da e per Milano,  da Plovdiv si può raggiungere Sofia in meno di un’ora d’autostrada.

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Tito, l’Italia e la Bulgaria!!!

Come già detto in altri articoli, la Bulgaria di oggi è un Paese estremamente moderno e competitivo con margini di crescita importanti che tito-boeri president inps 2016offre buone opportunità di investimento e terreno fertile per imprenditori. Ma la vera opportunità riguarda una delle categorie più tartassate. I pensionati italiani, molti dei quali hanno scelto di trasferirsi a Sofia o di vivere a Varna o Burgas, altre belle cittadine affacciate sul mar Nero.

In questi giorni a turbare la ritrovata serenità di tutti i pensionati che hanno scelto di trasferirsi all’estero ci ha pensato il presidente, indegno, dell’INPS. Da giorni  stiamo assistendo ad uno spettacolo poco edificante su quotidiani e tv nazionali italiane. La criminalizzazione da parte di INPS  dei pensionati italiani che hanno deciso di trasferirsi all’estero. O meglio che hanno dovuto decidere di  trasferire la residenza fiscale all’estero, passandoci i  famosi 183 giorni previsti dalla legge. Si, perché non tutti sono felici di questa scelta e molti la vivono come un esilio forzato per poter arrivare a fine mese senza chiedere aiuto ai figli o peggio ancora doversi rivolgere alla Caritas.

Naturalmente chi dall’alto della sua comoda e redditizia poltrona assiste all’evolversi di questo fenomeno, che và precisato non riguarda solo i pensionati italiani vedi francesi , tedeschi, inglesi, svizzeri e di molti altri Paesi europei, per arginare il problema,  anziché analizzare le cause che lo hanno prodotto studiano soluzioni improponibili, fuori da ogni logica di buonsenso e al limite del demenziale per cercare di reprimerlo. Vista la Blasonata università da cui proviene il “signore” di cui stiamo parlando, pur senza averlo fin’ora nominato, ma lo facciamo subito tal Tito Boeri, Un’altra persona, a cui và tutta la mia stima, Franco Luigi Tenca, fondatore del M.I.P.E. movimento italiano pensionati estero, al quale invito tutti i pensionati italiani ad iscriversi (lo trovate anche su facebook ) ed egli stesso felicemente espatriato in Bulgaria,   ha ipotizzato l’esistenza di un potentissimo virus che attacca tutti coloro che hanno frequentato la Bocconi. A giudicare da come vanno le cose in Italia da anni a questa parte, si può dedurre che tale virus sia altamente contagioso e tra quelli più colpiti ci sono i nostri cari, anzi carissimi politici.

Per fortuna non tutti hanno conseguito la laurea nello stesso ateneo, e quindi hanno sviluppato anticorpi in grado di proteggerli dal contagio, è il caso del Dott. Giuseppe Conte, responsabile ufficio stampa INPS che, alla presenza della dottoressa Patrizia Volponi, segretaria generale della FNP CISL  PENSIONATI il giorno 15 ottobre 2015, sul programma andato in onda su rai due TG insieme, ha smentito categoricamente  le affermazioni folli e deliranti del suo stesso direttore generale,(potete rivedere tutto il programma andando su raireplay) aggiungendo che, l’Italia rispetterà appieno le convenzioni internazionali tra stati in materia di imposizione fiscale, evidentemente sconosciute al suo capo, e continua dicendo, tutti i pensionati che ne hanno diritto, possono inoltrare le istanze per ricevere la pensione al lordo.

Finalmente qualcuno di buon senso ha messo la parola fine, con buona pace di Tito, ad una vicenda tutta italiana. Ma non dilunghiamoci troppo su delle chiacchiere da bar che avevamo già valutato come tali ben prima della marcia indietro ufficiale ingranata da INPS e torniamo in Bulgaria dove la confortante notizia è già arrivata, per tranquillizzare maggiormente , semmai ve ne fosse bisogno, tutti i nostriFranco Luigi Tenca pensionato in Bulgaria 2016 connazionali che hanno eletto la Bulgaria a loro seconda patria. Tra questi come già scritto c’è il caro amico Franco Luigi Tenca, al quale per primo avevo affidato il mio pensiero sul polverone appena alzatosi con queste testuali parole”caro Franco, ricorda, in Italia quando vogliono fare una porcheria simile, prima la fanno e poi la dicono.” Conscio del fatto che era già stato detto, come sempre succede in questo Paese, è stato facile prevedere che non lo avrebbero fatto. La burocrazia in Italia ha un lato oscuro che non comprenderemo mai e forse è meglio così, certo anche in Bulgaria non è una macchina perfetta, ma funziona decisamente meglio di quanto non faccia in Italia. Ok direte, non è cosa difficile da fare visto e considerato i meccanismi contorti che bloccano ormai da decenni la crescita del nostro bel Paese, tutto vero, ma vedersi superare in tutto e per tutto da quei Paesi che per tanti anni abbiamo snobbato e considerato arretrati, come la Bulgaria appunto, è un bello smacco e sè da un lato, per fortuna, torna comodo ai pensionati italiani, dall’altro fa sicuramente una gran rabbia a chi, volente o nolente, deve rimanere in Italia e molto probabilmente la pensione non la vedrà mai.

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Vivere a Olhão

Vivere a Olhão

Le isole e le vaste spiagge dove i corpi si abbronzano, la Ria Formosa con le sue acque tranquille, paradiso per gli amanti della natura, nel fondo il puntinato bianco delle case: attrattive di Olhão e del suo Comune, spazio fatto di sole, di vita e di molteplici incanti.

Mercato del pesce

Olhão oggi, con i suoi 45.000 abitanti, è una cittadina cresciuta sull’industria della pesca, grazie al suo porto affacciato sull’oceano Atlantico. L’aspetto moresco ricorda molte cittadine del nord Africa. Nonostante il forte legame delle sue genti alle tradizioni e agli antichi costumi che bene si colgono nel vecchio mercato del pesce e della frutta, la città ha armonizzato sapientemente passato e presente ed oggi ha anche un cuore moderno che offre servizi pubblici eccellenti, negozi di ogni tipo, alti palazzi e centri commerciali. Tutto ciò rende piacevole la vita di chi decide di trasferirsi in Algarve. Poter fare un tuffo nel passato, senza privarsi delle comodità moderne non accade di frequente.

 

Storia di Olhão

Ritrovamenti archeologici confermano la presenza nell’area, già dal Neolitico, nella frazione di Moncarapacho, di numerose statue in calcario di antichi idoli occulti. Numerose testimonianze sono state lasciate dall’occupazione romana, estesasi fino al litorale a causa della pesca. Marim, vicino alla Ria, è stato un importante centro di attività e la sua vasta necropoli è stata poi riutilizzata nel periodo visigotico (dal V al VIII sec.).

L’abbondanza di pesce ha attratto poi numerosi pescatori nella zona dove oggi si erge Olhão.
Vivevano in umili capanne costruite con legno, canne e paglia. Per pescare utilizzavano l’antica tecnica della “xavega”, ossia una rete a forma di sacco che poi veniva trascinata a terra. C’erano appena alcune decine di abitanti nel 1378, data in cui Olhão appare per la prima volta in un documento ufficiale. La popolazione andò crescendo e nel 1679, l’importanza raggiunta giustificò la costruzione della fortezza di San Lorenzo come difesa contro gli attacchi dei pirati del nord Africa. Nel 1698 sorge il primo palazzo di pietra, la chiesa della Nostra Signora del Rosario. Nel 1715 aprì al pubblico e fu autorizzata la prima struttura in muratura, sotto il regno della regina D. Maria Anna d’Austria.

Il secolo XIX fu decisivo per l’espansione di Olhão. È stato definito “paese” nel 1808, come riconoscenza del re D.Joao VI (1767-1826) per la lotta intrapresa contro le truppe napoleoniche e per l’eroico viaggio con la nave Bom Suceso, che portò la notizia della liberazione del Portogallo alla corte, che nel frattempo era fuggita in Brasile. L’attività commerciale sviluppata dai marittimi di Olhão si estende fino al Mediterraneo. Per ultimo, nasce l’industria delle conserve di pesce. Olhão oggi è una città attiva e dinamica che continua ad avere nella pesca uno dei pilastri della sua economia.

Visitare Olhão

Olhao dall'alto

I cubi bianchi delle case con finestre orlate di azzurro. Le strade strette, sinuose e intricate. Questa è Olhão, terra di pescatori, al quale si aggiungono i vivaci colori delle barche che rientrano dal lavoro. Il vocìo, la mattina del mercato ai piedi dell’acqua, gli spiazzi che invitano alla tranquillità fanno della passeggiata per la città un’esperienza entusiasmante provocando un calendoscopio di sensazioni.

Chiesa Madre

Primo edificio in pietra di Olhão, costruita con il contributo dei pescatori (1698-1715). Maestosa facciata barocca con il frontone decorato con archi a volta. Al centro uno scudo circondato da angeli. La cappella definita da archi trionfali con intagli dorati ha il tetto decorato con un affresco e l’immagine di Nostra Signora del Rosario. Numerosi altari laterali e tra le varie rappresentazioni presenti si distaccano quella del Cristo in Croce e un Santo Apostolo. Paramanti e pezzi d’oro costituiscono il tesoro sacro (visibili in un angolo attraverso delle foto). Nella retroguardia la capella della Nostra Signora degli Afflitti, depositaria della devozione della gente del mare.

Compromesso marittimo

Società dei pescatori fondata nel XVIII sec. Interessante facciata contradistinta dai tetti “a forbice”, che ha al centro un portale sormontato da una nicchia dove c’è la statua della Nostra Signora del Rosario.
Il museo della città installato in questo edificio, offre al visitatore una breve storia di Olhão.

Il Peschereccio

Per chi ha la curiosità di vedere i pescatori all’opera, assistere al vocìo che si alza all’arrivo della sardina color argento o ammirare le variopinte imbarcazioni non può mancare la visita al peschereccio di Olhão dove si intrecciano le più disparate tecniche di pesca, nel tumultuo delle forme, tonalità e gesti che incantano gli occhi e suducono lo spirito.

Il centro storico di Olhão

centro storico Olhao

Per scoprire l’incanto nascosto di Olhão è necessario salire la torre della chiesa madre o comunque un altro punto alto. È lì che il segreto si rivela, con le centinaia di case a cubo bianco con terazze per tetto: la tipica casa algarvia. Un panorama unico di strade e case che si intrecciano appena sopra l’orizzonte.
Nelle strade è affascinante percorrere il dedalo del quartiere dei pescatori, situato tra le banchine della Ria Formosa e poi il cuore della città dove si trova la Chiesa Madre, dove ancora è forte la presenza delle pittoresche piccole case bianche con le facciate decorate da motivi geometrici.

Le strade che fiancheggiano il Viale della Repubblica, simbolo dell’urbanizazzione dell’inizio del secolo scorso, mostra la città degli industriali e dei marinai arricchiti dal commercio e dall’industria delle conserve, con facciate arricchite da verande, artistiche maioliche e ferro forgiato. La visita ad Olhão deve terminare nel lungo mare con i suoi piazzali e giardini. Ma la cosa principale è farsi assorbire dal colorito ambiente del mercato dove si vende il pesce appena arrivato dal mare e quello delle fresche verdure e dolce frutta arrivate dall’interno dell’Algarve.

Ria Formosa

I collegamenti regolari con le isole di Armona, Culatra e Farol permettono una piacevole passeggiata per la Ria ad esplorare e conoscere il bellissimo paesaggio.

Isola di Fuseta

La bellezza delle sue spiagge si estende per chilometri. Presente una struttura di appoggio per vela e motonautica. Collegamenti regolari con traghetto a partire da Fuseta.

Isola di Armona

Ospita una piccola popolazione di pescatori. Spiagge estese, invita alla serenità e alla tranquillità. Collegamenti regolari a partire da Olhão.

Tradizioni Artigiane

In Olhão ancora si producono le colorite scarpe di cimosa, scarpe di stoffa usate anticamente dai pescatori, poi maioliche, pezzi decorativi in legno e anche borse, cinte e altri articoli in pelle sono le produzioni artigianali di Olhão alle quali si aggiungono le lavorazioni del ferro di Moncarapacho.

La cucina dei pescatori

La cucina di Olhão e di tutto il litorale profuma di mare. Si assapora nel pesce fresco grigliato, nei vari crostacei e anche nelle succulente vongole che danno sapore fantastico alla nota cataplana algarvia. Anche le ricette dei pescatori meritano l’attenzione di chi ama il buon cibo.

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Costo della vita in Portogallo

Costo della vita in Portogallo

Quanto costa vivere in Portogallo?

In questo articolo proveremo a darvi una visione più ampia possibile del costo della vita in Portogallo, nello specifico dei costi relativi a beni di consumo, di prima necessità e servizi disponibili. Per non trarre in inganno il lettore và precisato che abbiamo volutamente escluso la capitale Lisbona e altre città importanti come Porto e Faro, notoriamente più care per il gran numero di turisti che le affollano quasi tutto l’anno. I prezzi riportati sono quindi riferiti a località secondarie, ma non certo meno belle e sicuramente più adatte a chi ha in progetto di trasferirsi in Portogallo con la propria pensione.

In generale si può affermare che vivere in Portogallo, mantenendo lo stesso tenore e stile di vita condotto in Italia, ci consentirà un risparmio compreso tra il 30% ed il 40%. La situazione economica portoghese non è certo brillante, almeno a sentire i nostri “grandi politici”. Sempre pronti a vantarsi del fatto che in Europa c’è chi sta peggio di noi. In realtà questa presunta, grave crisi economica, non traspare minimamente al visitatore, anche al più attento. Saranno bravissimi i portoghesi a nasconderla, al contrario della nostra che invece che è davanti agli occhi di tutti.
Veniamo subito al dunque ed iniziamo a vedere quanto spende chi ha deciso di trasferirsi in Portogallo.

In tutto il Portogallo, i ristoranti sono presenti in gran numero ed i prezzi sono discretamente bassi. Si può mangiare dell’ottimo pesce fresco e spendere dieci euro a persona o poco più. Nei dieci euro ci sta dentro pure il costo del vino, sfuso ovviamente, ma sempre di buona qualità. Anche sui vini portoghesi ci sarebbe da scrivere molto ma lo faremo in seguito. Vi anticipo solo che una discreta bottiglia si acquista al supermercato allo stesso prezzo con cui in Italia prendiamo una bottiglia di coca cola.

Frutta e verdura

Frutta fresca

Altri prodotti a buon mercato che rendono estremamente conveniente vivere in Portogallo sono frutta e verdura. I prezzi di molti prodotti non arrivano a toccare un euro al kg. Ad esempio pesche, banane, arance, mandarini, limoni etc. Spesso altri prodotti come patate, cipolle, carote, sedano e melanzane meno di 50 cent. di euro al kg.

Carne

Carne

Passiamo subito al prezzo delle carni e dei salumi, di cui tra l’altro il Portogallo è un ottimo produttore ed esportatore. Il prosciutto crudo ha prezzi che partono da 5,90 euro al kg, un prosciutto intero si può acquistare con poco meno di 50 euro, le carni bianche costano 1,50/2,50 euro al kg. dipende dal supermercato; la carne di maiale stesso prezzo, circa 2,50 euro al kg. Le carni rosse a partire da 6/7 euro al kg. I tagli più pregiati come il filetto sono ovviamente più costosi.

Pesce

Pesce fresco

Ma passiamo al pesce. La varietà è davvero tanta, si trova di tutto, dal tonno fresco al pesce spada, cernia, branzino, ma anche orate, polpi e gamberi di tutte le dimensioni. Crostacei, sardine ed il classico baccalà, di cui i portoghesi sono ghiotti, sono la base di tanti piatti classici della ricca cucina portoghese. Anche in questo caso tutto costa meno che da noi.

 

Ma trasferirsi a vivere in Portogallo, vuol dire anche dover affrontare alcuni problemi, escludendo la parte burocratica che è meglio affidare ad agenzie specializzate, la cosa più difficile è senz’altro trovare casa.
Le agenzie immobiliari sono numerose, ma solitamente si occupano esclusivamente di compravendita, trascurando un po’ il settore delle locazioni o offrendo solo locazioni stagionali a prezzi non certo convenienti. La nostra azienda per questa ragione si è dotata di un’agenzia immobiliare di proprietà, Vado-Via, Mediação Imobiliária, attraverso la quale riusciamo a soddisfare ampiamente le richieste di locazione di tutti coloro che cercano un immobile per potersi trasferire in Portogallo con la pensione lorda.

In ogni caso, i prezzi variano in base a molti fattori, un monolocale arredato in zona ben servita si può trovare facilmente con 350 euro. Anche in questo caso i portoghesi hanno dimostrato grande prontezza di riflessi nel rispondere ad una richiesta di mercato in continua ascesa, soprattutto dopo gli incentivi varati dal governo tesi ad attrarre i pensionati europei ed invogliarli a trasferire la residenza in Portogallo.

Il programma prevede un’esenzione totale di imposta per dieci anni. Impensabile in Italia. Questo consente ai pensionati di ottenere non solo un risparmio sulla loro pensione, addirittura un guadagno. La pensione, avendo trasferito la residenza in un Paese contraente, non verrebbe più tassata neanche in Italia e l’assegno mensile subirebbe un consistente aumento che corrisponde a ciò che lo Stato italiano trattiene ogni mese sotto la voce IRPEF. Facile capire perché tanti pensionati italiani, e non solo, hanno deciso di trasferirsi in Portogallo.

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Convenzione tra Italia e Portogallo per la non doppia imposizione:

 

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Trasferirsi in Tunisia

Di seguito vi spieghiamo perchè è vantaggioso trasferirsi in Tunisia e ne elenchiamo i vantaggi in termini fiscali per avere una tassazione della pensione pari (quasi) a zero.

trasferirsi in tunisia

  • Tassazione del reddito ridotta. Infatti dal 2007 è entrata in vigore in Tunisia la legge finanziaria n. 85 del 25 dicembre 2006 che prevede una tassazione delle persone fisiche particolarmente vantaggiosa (pagherete in un  anno quello che in Italia si paga in un mese), permettendo al pensionato italiano di avere un sostanzioso aumento del netto pensionistico percepito;
  • Dimezzamento del costo della vita che consentirebbe allo stesso di vivere in maniera più piacevole, anche sotto il punto di vista economico, il proprio ritiro dall’attività lavorativa. In Tunisia 1 Dinaro ha un potere d’acquisto pari ad 1 Euro in Italia, essendo 1 Dinaro (al cambio corrente) pari a poco meno della metà di 1 Euro (50 centesimi) si ha di fatto un raddoppio del potere d’acquisto. (esempio sulla benzina: 1 Lt di benzina senza piombo costa 1,570 Dinari pari a 0,70 Euro;
  • La ridotta spesa per le bollette energetiche (acqua, luce, gas, carburante) che per i bassi costi è quasi trascurabile nel bilancio familiare.

In tal modo, il pensionato italiano, vedrà dunque aumentare le proprie entrate nette e potrà giovarsi nell’avere un costo della vita ridotto rispetto all’Italia.

Nei dettagli, ai sensi dell’art. 35 L. 85/2006 è previsto un abbattimento dell’imposizione reddituale pari all’80% sul totale della pensione percepita dal cittadino di un paese straniero con cui la Tunisia abbia stipulato (e tra questi c’è l’Italia) una convenzione volta ad evitare la doppia imposizione fiscale.

Le convenzioni internazionali contro la doppia imposizione sono uno strumento di politica internazionale tributaria necessarie ad evitare il fenomeno per cui lo stesso individuo sia soggetto due volte a tassazione in due diversi stati.

CONVENZIONE del 25/05/1981 n. 388

Titolo del provvedimento: Convenzione tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica Tunisina per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 202 del 24/07/1981).

Questo strumento ha lo scopo di evitare la tassazione del reddito sia nel Paese in cui questo è stato prodotto sia nel Paese di residenza del soggetto che lo ha prodotto.

Ai sensi dell’art. 2 della suddetta convenzione, la stessa “si applica alle imposte sul reddito prelevate per conto di ciascuno degli Stati contraenti, dalle sue suddivisioni politiche o amministrative e dei suoi enti locali, qualunque sia il sistema di prelevamento”. Pertanto anche l’IRPEF rientra a pieno titolo tra quelle considerate nella convenzione.

Affinché il pensionato italiano possa ricevere la pensione in Tunisia ed ottenere l’applicazione del regime fiscale tunisino è necessario dimostrare di essere abitualmente dimorante, pertanto è sufficiente, per soddisfare il requisito dell’abituale dimora, trsferirsi in Tunisia almeno 6 mesi e 1 giorno anche non continuativi e decorrenti dalla data d’entrata in Tunisia.

Per far questo è indispensabile:

  • Richiedere la carta di soggiorno e dimostrare di aver effettivamente spostato la propria residenza in Tunisia. Per quanto riguarda la carta di soggiorno, la relativa domanda deve esser presentata presso la stazione di polizia competente nell’aerea di residenza prescelta (ad es. Tunisi, La Marsa, Hammamet).
    Il rilascio della carta di soggiorno (provvisoria) avviene a vista e dopo 2/3 mesi è possibile ritirare quella definitiva. La carta di soggiorno è valida per ventiquattro mesi con la possibilità di rinnovarla ogni anno. Per quanto riguarda l’indirizzo di residenza, i funzionari consolari chiedono, oltre la carta di soggiorno, il contratto di locazione annuale.
  • L’apertura di un conto corrente bancario o postale tunisino, ove dovrà essere accreditata la pensione, è richiesta anche per avere la carta di soggiorno ed é necessario effettuare un versamento iniziale non inferiore a 5.000 euro. Importante adempimento é la dichiarazione doganale del denaro importato dall’Italia e va fatta all’arrivo a Tunisi.

Esplicate le altre formalità e l’iscrizione al fisco tunisino, la pensione, che non verrà più tassata dallo Stato italiano, verrà corrisposta al lordo. Non figureranno più le detrazioni dovute per l’IRPEF e le sue addizionali* destinate alla regione e al comune di residenza.

Se a gestire la posizione A.I.R.E. è un comune ove insiste un’abitazione di proprietà, non occupata per locazione, la stessa viene considerata “prima casa” ai fini IMU.

Il sistema fiscale tunisino prevede per i pensionati stranieri una quota di reddito non imponibile pari all’80%, imponendo la tassazione solo sul rimanente 20%.
Il capo famiglia, inoltre, può usufruire di una ulteriore detrazione di 150 Tdn.

Si riporta a titolo esemplificativo il seguente calcolo su una pensione:

  • di 1000 € (al netto della tassazione)
  • Mensile lordo di € 1.250,00 x 13 mesi (comprensivo di tredicesima)
  • Reddito annuo lordo € 16.250
  • € 1.250 = Tdn 2500  (Tdn=Dinaro Tunisino)
  • Reddito annuo lordo: 2.500 Tdn x 1332.500 Tdn (comprensivo di tredicesima)
  • Detrazione (80%) non imponibile 26.000 Tdn
  • Reddito imponibile:   6.500 Tdn  con aliquota del 20% (vedi tabella aliquote)
  • L’imposta sul reddito è di: 1.300 Dinari pari a 591 €  all’anno
  • In pratica i 13.000 € netti percepiti in Italia diventano 15.659 Euro
  • La Pensione di 1.000 Euro diventa di 1.204 Euro pari a 2500 Dinari (stipendio da favola in Tunisia)

In Tunisia, per quanto riguarda l’imposta sul reddito delle persone fisiche, l’aliquota applicata va dallo 0 al 35% secondo il seguente schema:

Tabella 15 – Imposte dirette (IRPP)

Redditi scaglionati in DTN (Dinari tunisini) 

  • Fino a 1.500: 0 %
  • Da 1.500 a 5.000: 15 %
  • Da 5.000 a 10.000: 20 %
  • Da 10.000 a 20.000: 25 %
  • Da 20.000 a 50.000: 30 %
  • Oltre 50.000: 35 %
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