Fine dei benefici fiscali sulla pensione in Portogallo nel 2019?

Già l’anno scorso in questo periodo, si era molto discusso sul fatto che il governo portoghese stesse prendendo in considerazione l’idea di introdurre un’imposta sul reddito delle persone fisiche (Imposto sobre o Rendimento das Pessoas Singulares, IRS) con un’aliquota compresa tra 5% e il 10% che sarebbe andata a colpire i Residenti non Abituali (RNH).

La proposta fu poi infruttuosa e così i pensionati italiani hanno potuto tirare un sospiro di sollievo e riprendere in considerazione l’idea di trasferirsi in Portogallo, senza incorrere al pagamento di imposte sulla pensione. Tant’è che nei primi sei mesi del 2018, la nostra agenzia Vadovia ha registrato un vero e proprio incremento nei trasferimenti, sintomo che il Portogallo piace ancora molto e rispetto a molti altri Paesi europei, grazie alla sua tassazione zero, riesce ad attrarre ancora migliaia e migliaia di connazionali.

Ma c’è un MA. Un grosso “MA” che va necessariamente comunicato al più presto a tutti coloro che in Italia stanno pensando ad un possibile futuro trasferimento. Il blocco di sinistra portoghese proporrà, nel contesto dei negoziati sul bilancio dello Stato per il 2019, la fine dei benefici fiscali sulla pensione in Portogallo.

Il regime dei residenti non abituali consente ai pensionati stranieri di non pagare l’IRS e prevede un’aliquota ridotta per i lavoratori collegati a determinate aree, considerate di alto valore. I beneficiari devono avere domicilio fiscale in Portogallo e trascorrere 183 giorni nel paese. Il caso dei pensionati è quello che ha sollevato la più grande controversia, in quanto consente una situazione di doppia non imposizione – che di fatto risulta in realtà essere un’esenzione totale sia nel paese di origine, sia in Portogallo.

Fine dei benefici fiscali sulla pensione

La coordinatrice del blocco di sinistra, Catarina Martins, ha sottolineato che il regime ha perso 432 milioni di euro nella riscossione delle imposte nel 2017 e che nessun beneficio è noto al paese. La presentazione di questa proposta conferma “la certezza che il sistema per i residenti non abituali non funziona” e che “è servito principalmente per meccanismi di speculazione immobiliare”.

E’ quindi necessario correre subito ai ripari ed anticipare il trasferimento prima della fine dei benefici fiscali sulla pensione. Il 2019 sarebbe quindi l’ultimo anno utile per poter richiedere la defiscalizzazione della pensione e trasferirla in Portogallo senza pagare le imposte.

Per maggiori informazioni o per anticipare il trasferimento in Portogallo, potete contattarci scrivendo un email a info@vadovia.it

Commenti

comment