Italiani che hanno scelto di vivere all’estero Bulgaria “max”

Italiani che hanno scelto di vivere all’estero .

Max si è trasferito a vivere in Bulgaria.

 

Parlaci un po’ della tua vita prima di trasferirti all’estero:

dal governo Monti in poi, sono stato costretto a lottare per mantenere il tenore di vita raggiunto con oltre 40 anni di duro lavoro, senza riuscirci, infatti le patrimoniali su casa e risparmi sono aumentate del 400/500%, l’iva è passata dal 20% al 22%, la tassa spazzatura del 52%, la pensione è stata ridotta per via del combinato disposto tra mancate indicizzazioni  e incremento delle addizionali irpef. Per tali motivi nel 2013 accettai di lavorare come professionista con partita iva, l’anno fiscale mi è costato ca. il 60% tra irpef, patrimoniali, contributi abbligatori alla cassa previdenza e commercialista…..Fui quindi costretto a smettere e chiudere la p. iva.

Perché hai deciso di trasferirti all’estero e perché proprio la Bulgaria?

Il costo della vita è..umano per un pensionato italiano, i servizi commerciali, perlomeno a Sofia sono aperti 7 gg. Su 7. Ricordo che in Italia c’erano polemiche sull’apertura domenicale dei centri commerciali e gli stessi applicavano CCNL ai dipendenti superati nel resto del mondo da almeno 50 anni. Pensate che il CCNL commercio applicato negli esercizi commerciali, quindi servizi deputati per definizione a garantire l’approvvigionamento 7 g su 7 ai cittadini,  ancora prevede magg.ni domenicali, ancorchè nell’arco della settimana le turnazioni non si sforano l’orario contrattuale e garantiscono 2 gg di riposo,  del 30%…quindi un aggravio per i consumatori non marginale!!!!!!!! In Italia la legislazione punisce il merito e privilegia gli evasori: infatti  se dichiari fino a € 7,500,00 sei esentato dal pagare imposte, mentre se produci molto di più e lo dichiari, perdi qualsiasi beneficio, anche in sanità, e paga in modo più che proporzionale le tasse!!!! Quindi un sistema che induce per sua natura all’evasione!!!! In Bulgaria il sistema fiscale è uguale per tutti ed è talmente uguale che la tassa è piatta, l’aliquota uguale per tutti al 10%.

Cosa pensano le persone più care che hai lasciato in Italia della tua scelta?

Molti si sono già trasferiti all’estero, molti ci stanno pensando….alcuni risultano accoppiati e quindi il loro centro relazioni affettive più difficilmente potrà essere spostato.

Conoscevi già il Paese dove ti sei trasferito? E la lingua? Come hai risolto il problema?

A scuola ho studiato tedesco, che in Europa è un must, mentre per molti anni ho lavorato per una nota compagnia americana. L’unico problema è con la popolazione matura over 60 che parla solo russo…

Quali sono le differenze che hai notato maggiormente tra gli italiani ed i bulgari?

 In Bulgaria c’è un maggior controllo da parte dei cittadini sui denari pubblici e su come vengono spesi. Sarebbe inconcepibile versare imposte per soccorrere imprese incapaci di stare sul mercato pagandogli ammortizzatori del tipo cassa integrazione guadagni…sarebbe uno spreco iniqui non accettabile dal popolo bulgaro.

Cosa ti manca di più dell’Italia?

Il clima …in inverno.

Cosa vorresti che cambiasse in Italia per valutare un tuo possibile rientro?

I politici…dovrebbero smettere di fare continue campagne elettorali addossando il costo della popolarità su risorse sottratte ai cittadini, mentre sono del tutto incapaci di assolvere i compiti dati loro dalla BCE nell’agosto del 2011, tra cui figurava la richiesta di taglio drastico del costo del pubblico impiego, delle province e delle partecipate in perdita.

Consiglieresti ad altri italiani di trasferirsi in Bulgaria?

Certo!

Dai un voto da 1 a 10 alla qualità della vita raggiunta oggi in Bulgaria e a quella che conducevi ieri in Italia. Se vuoi spiega anche perché.

Fino al 2011 la mia qualità di vita era al 7, poi sono andato in pensione nel 2012 è arrivato il Governo Monti, poi Letta poi Renzi , oggi la mia qualità di vita è al 4. In Bulgaria sono al 7.

Grazie Max ti auguriamo di vivere in Bulgaria felicemente!

Lo Staff. di vadovia.it

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