Italiani che hanno scelto di vivere allestero Bulgaria

Italiani che hanno scelto di vivere all’estero Bulgaria :

le loro storie.

 

 

Parlaci un po’ della tua vita prima di trasferirti all’estero

Italiani che hanno scelto di vivere all’estero Bulgaria: Facendo un bilancio della mia vita professionale mi ritengo una persona fortunata, anche se non è un caso perchè mi sono molto bulgaria-burgas 2016impegnato con lo studio e ho raccolto le occasioni impegnative che peraltro in parte ho cercato. Per cui ho svolti ruoli di dirigente e di amministratore delegato per circa 30 anni, cambiando anche società sia prvate che pubblche, fino al momento del pensionamento. Ho

realizzato gli obiettivi della mia vita con molta soddisfazione svolgendo attività che mi piacevano ed anche appassionavano, seppure con momenti di stress e di forte  carico di responsabilità. Questo mi ha anche permesso di raggiungere una pensione più che dignitosa.

Perché hai deciso di trasferirti all’estero e perché proprio la Bulgaria?

Ma in parte la prospettiva che la mia pensione abbia un “valore” più significativo ha certo pesato, perchè in Italia con questa sarei sopravvissuto certo dignitosamente, qui invece mi permette  un maggior benessere soprattutto per viaggi e vacanze che posso voler  fare od altri desideri da realizzare.

Altro motivo, lo dirò più sotto, con due persone bulgare che avevo conosciuto e che hanno vissuto in Italia e quindi parlano bene la nostrabulgaria1 2016 lingua ho creato un società di servizi per le imprese, anche assistendo imprenditori italiani che hanno investito in Bulgaria,  e per la consulenza su progetti europei (area in cui ho sempre lavorato) che mi permette anche di avere una vita attiva e interessante mettendo a frutto  le mie competenze ed esperienze, accumulate in tanti anni, in un paese in cui queste possono essere utili e vi sono varie oppurtunità e bisogni in questi ambiti.

In Italia, per la grave stasi economica e per altre realtà che lavorano nei miei settori di competenza oltre che per il forte calo dei finanziamenti europei a vantaggio dei paesi dell’est europeo, questo sarebbe stato del tutto impossibile.

E non mi sento ancora di passare la mia vita ai giardinetti…

Mi sembra anche etico mettere questa esperienza al servizio di un paese che ha tanto bisogno di svilupparsi e di mettersi al passo con le realtà europee avanzate.pensione all estero 2016

Cosa pensano le persone più care che hai lasciato in Italia della tua scelta di vivere all’estero ?

Ma inizialmente  si sono stupite, c’è chi non ha capito considerandola una scelta strana,ma poi in genere hanno compreso, qualcuno più
becero nel cui immaginario considera ci siano le donne dell’est “facili e disponibili” (cosa assolutamente non vera e peraltro ben lontano dalle mie esigenze)mi ha chiesto se questo era il motivo,  altri invece l’hanno considerata una scelta intelligente affermando “ha capito tutto!”.

Conoscevi già il Paese dove ti sei trasferito? E la lingua? Come hai risolto il problema?

Dal 2004, via internet, ho conosciuto un giovane bulgaro che aveva lavorato in Italia e cercava contatti per collaborare nei servizi informatici ed altri business con l’Italia, di lì è nato un rapporto amichevole ed è venuto per concludere affari due volte nella mia città con la sua fidanzata. Poi dal 2008 al 2011 nella mia attività professionale ho realizzato con la società che dirigevo 3 progetti finanziati da
fondi europei con realtà bulgare, questo mi ha portato a fare frequenti viaggi in Bulgaria, in particolare nella città dove ora vivo, mediamente 4-5 volte all’anno. In questo modo ho conosciuto da vicino la realtà bulgara ed ho anche
allacciato rapporti di amicizia e fatte diverse conoscenze.Per cui mi sono trasferito in una realtà in cui non mi sentivo solo, ma avevo una piccola rete di rapporti umani.

La lingua è la grande barriera, poi la scrittura in cirillico non aiuta, per cui conosco alcuni termini essenziali e qualche piccola frase. Sinceramente non mi sono mai impegnato per impararla e di questo gli amici mi rimproverano un po’, ma ho tante cose da fare per cui non mi impegno neanche a studiare (ma vedo che non sono l’unico italiano a fare così…). Però ho due persone che sia nelle attività professionali che in quelle più legate alla vita personale quotidiana mi aiutano e mi fanno da interpreti, per cui non lo vivo come un handicap. Avere poi una cerchia di amici bulgari che parla bene italiano mi fa sentire meno estraneo.

Quali sono le differenze che hai notato maggiormente tra gli italiani ed i bulgari?

Io ho sempre più valorizzato quello che ci unisce da quello che ci può dividere. Al fondo la cultura è comune e quindi nei modi di vedere la vita e di vivere sono abbastanza simili.E’ vero chefrequento bulgari che hanno vissuto in Italia, ma anche con gli altri direi che valgono queste considerazioni.  Certo mi pare che i bulgari abbiano più – come era un tempo per noi – una maggiore vita comunitaria e socialebulgaria2 2016oltre che sentire più fortemente i legami familiari. Noi italiani siamo diventati molto più individualisti e chiusi nella cerchia familiare più ristretta. Anche le reti di solidarietà fra amici e parenti, nelle situazioni di difficoltà, mi pare che funzionino ancora. Cosa che in Italia ormai è in via di dissoluzione da tempo. Ammiro nei bulgari, che hanno stipendi modesti e pensioni da fame…come lottano per la sopravvivenza e si impegnino a far quadrare i propri conti, spesso con molte rinunce ma cercando anche occasioni per crescere ed avere una vita più dignitosa. Ciò porta purtroppo molti ad emigrare, anche se talora per periodi limitati, per avere un integrazione significativa del reddito. Alcuni/e mandano poi i guadagni a casa per aiutare la famiglia a vicere decorsamente o permettere ai figli di poter frequentare l’università. Un gran spirito di sacrificio in queste persone, quindi, solo da apprezzare anche se impoverisce la Bulgaria di risorse umane valide.

Cosa ti manca di più dell’Italia?

Francamente sento poca nostalgia dell’Italia anche se sono quotidianamente informato delle vicende del mio paese e della mia città.

Infatti, mi sono accorto che nel tempo, rientro meno frequentemente in Italia, eppure i costi aerei sono abbastanza  bassi (è sufficiente italiani gia' residenti tunisia saper prenotare…) e in poco più di 3 ore sono a casa mia, un tempo più breve di quanto impiegavo per andare a Roma o Milano…

Grazie alle varie tecnologie di internet tengo rapporti stabili  con gli amici. Mi mancano relativamente i miei figli, ma anche qui skype ed altro suppliscono eccellentemente, anzi quasi per assurdo abbiamo più rapporti ora di quando stavamo nella stessa città… Poi quando torno a casa  è sempre una festa rivederci ed uscire assieme, cosa che prima accadeva più raramente.

Vivendo all’estero come è cambiata la tua vita?

E’ molto più tranquilla e meno stressante, c’è più equilibrio fra attività professionale e tempo libero, nel senso che mi prendo più tempo per letture, coltivare i miei interessi, fare passeggiate, visitare musei, ecc.. ma anche il tempo dedicato nel coltivare i rapporti umani davanti ad un caffè o con un cena fra amici, cosa qui sempre apprezzata e con costi ben diversi che in Italia.

Poter svolgere un’attività professionale, dandomi però un limite di tempo nella giornata per potermi dedicare anche alla vita privata, mi fa sentire di essere di utilità sociale. Però senza stress, perchè per fortuna ho un reddito su cui poter contare per le varie esigenze di vita.E’ quindi una vita molto più rilassante e serena.

Parlaci un po’ del Paese in cui vivi!!

Ho scelto una cittadina tranquilla, un po’ più piccola della mia città di origine ma che ha lo stesso clima di vivibilità, alcuni luoghi di interesse storico e naturalistico, dove avevo costruito questa rete di relazioni umane. Per me è piacevole perchè ha un centro abbastanza vivo senza essere congestionato, ha una bella panoramica delle montagne intorno, il tanto verde aiuta ad infondere  un senso di serenità, ha tutti i servizi che possono essere utili (compresi quelli sanitari, quando ho avuto necessità ho sempre consultato ottimi specialisti a Sofia 2016costi modesti), il costo della vita è contenuto (molto più che a Sofia, ma anche gli stipendi dei bulgari qui sono purtroppo per loro molto più bassi, però questo facilita gli insediamenti produttivi esteri, infatti  ci sono alcuni imprenditori italiani che hanno costituito unità produttive ed altri che hanno fatto investimenti nell’agricoltura). Per altre esigenze Sofia è abbastanza comoda, circa ad un’ora e un quarto, per cui ogni tanto mi ci reco,  per rapporti di affari o anche  semplicemente per occasioni sociali oppureper  shopping.

Torneresti in Italia?

Nenache ci penso! Sto benissimo qui…

Cosa vorresti che cambiasse in Italia per valutare un tuo possibile rientro?

Ma forse un qualche incarico importante, ma anche in questo caso prima ci penserei almeno 3 volte!Perchè cambiare se sei soddisfatto della nuova vita che hai costruito?

Consiglieresti ad altri italiani di trasferirsi in Bulgaria?old-age 2015

Certo, se hanno le condizioni di un reddito di base fisso decente per vivere decorosamente e se hanno punti di riferimento che possa aiutarli e facilitarne l’inserimento. E’ comprensibile come le barriere lingustiche li faccia sentire molto isolati se non hanno queste condizioni. E poi se ci sono problemi, nella vita non si sa mai…, avere la possibilità di far affidamento su aiuti morali e assistenza.

Dai un voto da 1 a 10 alla qualità della vita raggiunta oggi che vivi in Bulgaria e a quella che conducevi ieri in Italia. Se vuoi spiega anche perché.

In Bulgaria 8 , in Italia 6… +

Grazie per averci raccontato la tua storia, ti auguriamo di vivere in Bulgaria felice!!!

Lo staff.di vadovia.it

 

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