Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero: Tunisia

Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero: Tunisia

Alberto 66 anni si è trasferito in Tunisia e vive ad Hammamet

Parlaci un po’ della tua vita prima di trasferirti all’estero

La mia vita prima di trasferirmi era ed è, penso, una vita normale come molte altre, famiglia, amici, attività sportiva regolare, mare, montagna e ogni tanto pizza con gli amici, non amo molto pranzare o cenare fuori, preferisco a casa.

Perché hai deciso d trasferirti all’estero e perché proprio in Tunisia

Vivere ad Hammamet
Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero: Tunisia Vivere ad Hammamet

Perché l’Italia è diventata invivibile dal punto di vista della sicurezza, si ha paura di girare la sera e devo dire anche di giorno, e non lo dico per dire ma per esperienze personali. E poi tasse su tasse, arrivano bollette pazzesche di conguaglio del gas pur facendo presente gli effettivi consumi bisogna pagare, ho spedito il contatore a Siena per una verifica e han detto che era tutto a posto, si sono messi tutti a rubare. Nonostante le letture da me rilevate erano tutte giuste ho dovuto comunque pagare 800 euro di conguaglio. Avrei dovuto prendere un avvocato pagarlo e magari alla fine pagare ugualmente.
Vogliamo parlare delle tasse regionali e comunali che si pagano e non si hanno i servizi e la tassa sui rifiuti? Sembra che io non voglia pagare le tasse, ma non è così, le pagherei volentieri qualora fossero pari ai servizi che non abbiamo.
Un altro motivo per cui mi sono trasferito in Tunisia è quello di aiutare due mie sorelle senza lavoro, una vicino ai cinquanta e l’altra appena dopo i cinquantacinque. Non è una vergogna, che paese è l’Italia che non da una certezza di lavoro ai propri cittadini. Si potrebbe parlare all’infinito delle cose che non vanno in Italia iniziando dai nostri politici etc etc….

Cosa pensano le persone più care che avete lasciato in Italia della vostra scelta?

Cosa pensano? Pensano che ho fatto la scelta giusta e la farebbero anche loro solo se potessero.

Conoscevi già il Paese dove ti sei trasferito? E la lingua? Come hai risolto il problema?

Architettura tipica di Hammamet
Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero: Tunisia Architettura tipica di Hammamet

No, non c’ero mai stato. L’ho conosciuto tramite un mio amico che si era già trasferito e consigliandomi di fare lo stesso sono andato ospite suo per due settimane. Giorno dopo giorno mi son reso conto che non si stava male, dal punto di vista della sicurezza non cè da far paragone, molto più sicuri. Qui ogni reato anche il più piccolo viene punito ed il carcere si sconta fino all’ultimo giorno e le carceri non sono alberghi come da noi, per cui le persone prima di commettere reato ci pensano.
La lingua, con quel poco che ci han fatto studiare al liceo ci si fa capire e si comprende l’altra persona.
Qui la vita costa un quarto rispetto all’Italia, pensi che ho preso un professore, che viene a casa mia, per insegnarmi un po’ di francese per sei ore a settimana, tre volte a settimana per cinque settimane per un totale di 30 ore, sa quanto pago? 250 dinari in euro 115. In Italia quanto avrei speso? Glielo dico io, dai 20 ai 30 euro ad ora, e ripeto il professore mi viene a casa.

Quali sono le differenze che hai notato maggiormente tra italiani e tunisini?

i pescatori di Hammamet
Pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero: Tunisia Hammamet

La differenze penso che sia la cultura non europea, però devo dire che sono molto cordiali e gentili, ci rispettano perché sanno che col turismo vivono meglio, quello che i nostri amministratori italiani non hanno capito.

Cosa ti manca di più dell’Italia?

Sono qui ad Hammamet da marzo di quest’anno e devo dire che dell’Italia al momento non mi manca nulla. Faccio attività sportiva regolare come prima, mia moglie è con me ed anche il nostro cane, tanto in Italia anche lei non lavorava, qui ho nuovi amici italiani e tunisini, i miei amici italiani più stretti mi verranno a trovare, qualche volta andrò io.
Ripeto qui si vive con un quarto di quello che si spende in Italia e posso aiutare a vivere le due mie sorelle che al momento e penso anche in futuro, spero breve, non lavorano. Non posso abbandonarle come ha fatto il governo italiano, e l’ha fatto con tutti gli italiani e l’Italia compresa.

Vivendo all’estero come è cambiata la tua vita?

Sicuramente in meglio.

Parlaci un po’ del Paese in cui vivi!

L’ho già un po’ descritto prima, è più vivibile, solo pensare che le strade sono migliori meno tasse e più servizi, acqua, luce e gas si paga pochissimo. Un esempio? luce e gas arrivano insieme e per due mesi si paga tra i 10 e 15 dinari a voi il resoconto in euro.

Torneresti in Italia?

EeeeeeH? e perché mai, datemi voi una ragione per farlo.
No, penso proprio di no.

Cosa vorresti che cambiasse in Italia per valutare un tuo possibile rientro?

Ahahahahah, penso che tutto dovrebbe andare al contrario di come stanno andando le cose adesso. Ditemi voi una sola cosa che in Italia va bene. Iniziamo dai politici? e non parlo solo del governo centrale ma anche regionale e comunale.

Consiglieresti ad altre persone di trasferirsi in Tunisia?

Certo che si, anzi l’ho già fatto.

Dai un voto da 1 a 10 alla qualità di vita raggiunta in Tunisia e a quella che conducevi ieri in Italia. Se vuoi spiega anche perché.

Da 1 a 10 darei otto, perché ovunque si va ce sempre qualcosa che si può migliorare per arrivare al dieci, che comunque non si arriverebbe mai perché la perfezione è irraggiungibile. I motivi li ho già spiegati in breve prima.

Grazie Alberto, auguri per la tua nuova vita ad Hammamet.

Residente italiano ad Hammamet

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