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Pensionati in Portogallo: la testimonianza di Maurizio.

Pensionati in Portogallo: la testimonianza di Maurizio.

Vadovia: “Ciao Maurizio, grazie per aver accettato di dare la tua testimonianza. Sarà sicuramente molto utile, come lo è stato per molti pensionati in Portogallo e a chi è intenzionato a trasferirsi qui, ma ancora non ha fatto il fortunato passo. Parlarci un po’ di…

Rimborso IRPEF 2018: trasferisciti in Portogallo entro fine giugno!

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Affrettati, hai a disposizione ancora poche settimane per trasferire la tua residenza in Portogallo, ottenendo così il rimborso IRPEF sulle pensioni 2018! Cosa significa? Il 30 giugno infatti è la data limite entro la quale, se decidi di trasferire la residenza in Portogallo, puoi recuperare…

Cosa vedere a Lisbona

Cosa vedere a Lisbona

Moderna, elegante ed accogliente Lisbona, capitale del Portogallo, saprà stupirvi per la bellezza e la storia dei suoi innumerevoli edifici e monumenti. Dall’alto delle sette colline su cui è stata edificata si specchia sul fiume Tago, che pochi chilometri prima di sfociare nell’oceano Atlantico, attraversando la città, apre il suo letto per formare un grande estuario.

Lisbona

Storia antica di Lisbona

Grande importanza fin da tempi remoti ha ricoperto il suo porto fluviale che ha agevolato il commercio grazie alla posizione particolarmente favorevole. Fin qui nell’antichità si spinsero vari popoli, tra cui i fenici nell’800 a.C. ai quali viene attribuita la fondazione di Olissipo, vocabolo da cui deriverebbe l’attuale nome di Lisbona. Solamente cinque secoli più tardi divenne provincia dell’impero romano e fu Giulio Cesare a ribattezzarla Felicitas Julia.

Le dominazioni si susseguirono, dai vandali ai visigoti fino all’invasione araba del 714. Fu Alfonso Henriques, quattro anni dopo essersi autoproclamato re del Portogallo a riconquistare Lisbona con un’esercito di crociati nel 1147. La caduta della città nelle sue mani ne consolidò il potere e l’identità del regno che andava delineandosi. Solamente un secolo più tardi Lisbona divenne la capitale del Portogallo prendendo il posto di Coimbra.

Il periodo di massimo splendore della città si ha tra il XV ed il XVI secolo sotto il regno della dinastia degli Avis che diedero grande impulso alle traversate oceaniche che di lì a poco avrebbero reso il Paese una potenza mondiale e Lisbona il primo porto per le rotte commerciali.

Il primo novembre del 1755 un fortissimo terremoto distrusse completamente il centro della città uccidendo più di 50.000 persone. Si deve al segretario di Stato del Re Giuseppe I, il marchese di Pombal la ricostruzione di Lisbona secondo criteri urbanistici talmente innovativi da essere successivamente adottati in tutta Europa.

Lisbona oggi

La storia moderna di Lisbona inizia con la realizzazione del ponte 25 aprile. La costruzione è opera dalla stessa società che ha realizzato il Golden Gate ed il Bay Bridge. Inaugurato nel 1966 rompeva definitivamente il secolare isolamento vissuto dalla sponda sud del Tago. Con i suoi 2.500 metri di lunghezza ed un’altezza di 60 metri, è una porta d’accesso alle spiaggie di Caparica, frequentatissime dagli abitanti di Lisbona.

Sulla stessa riva del fiume si erge maestoso il monumento al Cristo Re, alto 28 metri, poggia su un piedistallo di 82 metri ed alla sua sommità vi è una terrazza alla quale si accede tramite un ascensore per godere di un panorama a dir poco spettacolare sulla città. Lisbona è anche detentrice di altri invidiabili primati qui si trova il Vasco de Gama, il ponte più lungo del mondo, con i suoi 16 km, 13 dei quali sulle acque del Tago.

Ponte Vasco da Gama

Spettacolare moderna ed efficiente la stazione Oriente, opera dello spagnolo Santiago Calatrava, realizzata nel 1998 in occasione dell’Esposizione Universale assieme ad altri grandi opere come l’Oceanario, anch’esso tra i più grandi al mondo, il Padiglione di Portogallo, opera di Alvaro Siza, ed il padiglione Atlantico oltre ad un modernissimo quartiere residenziale.

Ma a Lisbona si trovano anche giardini, belvedere e musei. La Estufa Fria, bellissimo e curatissimo giardino tropicale realizzato nel 1910, ma inaugurato solo vent’anni più tardi, si possono ammirare centinaia di specie botaniche, autoctone ma anche di altri paesi. Ricco di grotte, stagni, cascate e bellissimi sentieri merita sicuramente una visita, per rimanere in tema,altro luogo di indubbio fascino è il Giardino Botanico che ospita 2.500 specie, anche in questo caso primeggia in tutta Europa. Entrambi i giardini sono situati su colline che offrono una bella panoramica di Lisbona. Altri belvedere sono quello di São Pedro de Alcãntara, vicino al Bairro Alto, quello di Santa Luzia, vicino al castello di San Giorgio e quello di Santa Caterina.

Tutta la città è uno scrigno pieno di storia e gli oggetti che ne testimoniano il glorioso passato sono gelosamente custoditi nei numerosi musei. Uno dei più rappresentativi è il Museo Nazionale d’Archeologia ed Etnologia, le sue sale ospitano importanti collezioni di antichità egizie, arte africana, mosaici, monete, medaglie e alcuni gioielli in oro risalenti ad un periodo compreso tra il 3.000 a.C ed il Medio Evo. Il museo è situato nell’ala ovest del Monastero dos Jerónimos, altro gioiello di Lisbona, dichiarato dall’Unesco nel 1983 patrimonio dell’umanità, costruito nel XVI secolo con alcune delle ricchezze portate in patria da Vasco de Gama nelle sue spedizioni d’oltremare, oggi ne ospita la tomba.
La costruzione è in puro stile manuelino, nato ai tempi di Re Emanuele I, da qui il suo nome, è una variante del gotico ed è lo stile più rappresentativo del Portogallo, si pone tra il gotico ed il rinascimentale.

Museo archeologico

Sempre all’interno del monastero è ospitato anche il Museo della Marina, tra i tanti oggetti esposti si trovano pure le galere reali ed il primo idrovolante ad aver compiuto la traversata dell’Atlantico del sud.

A pochi metri dal monastero troviamo un altro esempio magistrale di arte manuelina, la Torre di Belém, realizzata tra il 1515 ed il 1521 aveva lo scopo di controllare l’accesso delle navi in città. Durante l’occupazione spagnola venne usata come carcere e dal 1983 è patrimonio dell’umanità. Non lontano dalla torre troviamo il Monumento delle Scoperte, alto 52 metri, omaggio della città di Lisbona a tutti i portoghesi che presero parte alle imprese marittime del XV e XVI secolo.

Descrivere tutti i monumenti, i musei ed i numerosissimi siti di interesse storico ed artistico che ospita Lisbona non è cosa facile, ci limiteremo a citarne alcuni tra i più importanti. Il Museo dell’Arte Sacra, il Palazzo di São Bento, la Basilica della Estrela, il Palazzo das Necessidades, il Palazzo Nazionale de Ajuda, il Castello di San Giorgio, la Cattedrale o Sé di Lisbona, la Casa dos Bicos, ma potremmo elencarne ancora tanti altri di gran rilievo.

Lisbona: divertimento e vita notturna

Lisbona non è solo arte, cultura e storia è anche una delle città più vive d’Europa, quando le giornate finiscono, al calar del sole si apre il sipario sulle notti magiche della città.

Basta percorrere Avenida da Libertade verso Praça do Rossio per imbattersi in una miriade di ristoranti tipici, cinema, teatri, l’hard rock Cafè e bar all’aperto che offrono spettacoli di tutti i generi, dalle canzoni melodiche e tradizionali di Fado ad esibizioni di Capoeira, d’obbligo una visita al belvedere di Santa Lucia, magari arrivandoci con il tram 28 sempre straripante di turisti a tutte le ore del giorno e della notte e ridiscendere a piedi per le minuscole vie del quartiere dell’Alfama.

Avenida da Liberdade

Altra zona di vita mondana è Dogas do Santo Amaro, sul lungo fiume in zona Alcantara, un susseguirsi di locali e disco pub affollatissimi che occupano le antiche sedi di fabbriche dismesse i cui capannoni sono stati sapientemente ristrutturati. Per qualcuno, questo mondo che inizia a svegliarsi solo quando tutti gli altri si preparano per andare a dormire è già sufficiente per fargli scegliere di trasferirsi a Lisbona.

Trasferirsi in Portogallo

Trasferirsi in Portogallo

Trasferirsi in Portogallo. 1.Parlaci un po’ della tua vita prima di trasferirti all’estero. La mia vita in Italia era ormai una monotona ripetizione di azioni demotivanti e prive di stimoli e di interessi. Televisione, supermercato, divano, tavola. Combattimenti con bollette, Equitalia, ospedali.Insomma la vita di…

pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero: Portogallo

pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero: Portogallo

Franco dopo una vita passata in Italia ha deciso di trasferirsi in Portogallo


portogallo-vista-panoramica 2016
pensionati italiani che hanno scelto di vivere all’estero

Ciao Franco : parlaci un po’ della tua vita prima di trasferirti all’estero???
Questi miei primi 69 anni di permanenza in questo meraviglioso Paese posso affermare di averli vissuti nell’ambito delle aspettative di una vita che un uomo si augura gli venga riservata. In questi ultimi 45 anni sono poi stato accompagnato da una Donna meravigliosa che mai ha ostacolato i miei desideri di rinnovarmi e di intraprendere nuove esperienze sociali e di lavoro.

 

Perché hai deciso di trasferirti all’estero e perché proprio in Portogallo ???
In ordine crescente di priorità: – il mio mai calato spirito di rinnovamento
– la convinzione, così, di favorire la soluzione di alcune problematiche legate alla recente involuzione
della situazione famigliare di mio figlio e della mia nipotina di 9 anni
– le facilitazioni fiscali che il Portogallo può riservarmi.

Cosa pensano le persone più care che avete lasciato in Italia della vostra
scelta?
A parte mio figlio e la mia nipotina, gli affetti più cari che mi/ci circondano ormai da oltre 35 anni si riscontrano nell’amicizia che mi lega ad altre quattro coppie di Amici veri.Tutti comunque condividono le motivazioni di questa mia scelta (e già si sono messi in lista per venirmi a trovare nella mia nuova residenza.

Conoscevi già il Paese dove ti sei trasferito??? E la lingua??? Come hai risolto il problema?
Mai stato in Portogallo e non conosco la lingua. Un piccolo aiuto lo ricevo da una seppur limitata conoscenza dell’inglese nonché dalla piacevole disponibilità a capirti ed a farsi capire da parte dei Locali. E’ indubbio che, una volta lì stabilito, provvederò a istruirmi opportunamente.

Quali sono le differenze che hai notato maggiormente tra italiani eparco-nazionale 2016 portoghesi?
Devo dire che proprio l’affinità che ho riscontrato fra queste due popoli, mi ha reso così piacevole e “casalinga” questa mia prima, seppur breve, permanenza fra la Gente portoghese. Chiaramente l’Italia è talmente “lunga” e diversa nelle sue manifestazioni regionali che non si può, ritengo, fare raffronti fra la “gente di mare” di Olhao, così aperta alle frequentazioni turistiche e i montanari dell’Alto Adige o della Val di Susa che, comunque il turismo lo conoscono….

Cosa ti manca di più dell’Italia???
Devo ipotizzare quello che più mi mancherà da gennaio quando verrò a vivere ad Olhao. Bene, devo confessare che, al di là dei più stretti affetti familiari e di amicizia, penso (o meglio spero) che la serenità di questi posti e la relatività della distanza favoriranno una residenza serena e spensierata. Quanto meno esaltante nella sua novità.Portogallo 2016

Vivendo all’estero  come è cambiata la tua vita ???
Per ora non sono in grado di essere preciso in merito; posso però dire che la vicinanza al mare e le frequentazioni di persone che stanno condividendo questa esperienza mi renderanno senz’altro piacevole questi tempi.

Parlaci un po’ del Paese in cui vivi !!!
Se si intende, quale Paese in cui vivo, l’Italia (perchè ora è qui che sto vivendo) mi dilungherei troppo a parlarne. Se invece ci si riferisce al Paese in cui vivrò, mi riservo di esternare i miei pensieri trascorso qualche mese di permanenza.

Torneresti in Italia???
Vi rimando all’ultimo capoverso del paragrafo precedente.

Cosa vorresti che cambiasse in Italia per valutare un tuo possibile rientro?
La sicurezza del sistema sociale, la chiarezza e l’adeguatezza del sistema impositivo sia per i cittadini che per le imprese, un sistema politico che coinvolga maggiormente il popolo nelle scelte importanti e nella stessa composizione del Governo nonché, infine, un maggior rispetto proprio delle classi meno abbienti ed in particolare, perchè no?, dei pensionati; quelli veri, quelli che effettivamente hanno lavorato per 35/40 anni versando regolarmente ed in toto le contribuzioni necessarie a garantire loro un decorosa “terza/quarta età”. Basta con i Porto 2016vitalizi e le pensioni d’oro riservate a politici o a chi ha usufruito per pochi anni di enormi ed esclusive facilitazioni….

Consiglieresti ad altre persone di trasferirsi in Portogallo ???
Già fatto e le prenotazioni per un viaggio esplorativo o per un periodo di pura vacanza, hanno già ottenuto l’overbooking.

Dai un voto da 1 a 10 alla qualità di vita raggiunta oggi in Portogallo e a quella che conducevi ieri in Italia. Se vuoi spiega anche perchè !!

Come già più sopra esposto, non mi azzardo ancora ad esprimere una votazione circa il Portogallo. Per quanto riguarda la qualità della vita da me fin qui vissuta in Italia, posso senz’altro affidarle un ampio 8. Forse anche perchè favorito dalle mie frequentazioni in questo Paese e, giusto per non eccedere in positività, dal mio spirito di adattamento. Sono sicuro peraltro che sarà così, se non meglio, in Portogallo.

Gracie Franco ti auguriamo di vivere all’estero felice.

Staff Vadovia.it

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Trasferirsi in Portogallo conviene | vivere in portogallo

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