Vittima dei tagli alle pensioni d’oro? Ecco cosa puoi fare

Brutte notizie per alcuni pensionati: Inps conferma i tagli alle pensioni d’oro a partire da giugno 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi da 261 a 268).

Era già nell’aria da tempo, dal momento in cui le elezioni politiche italiane del 2018 hanno portato all’elezione del Parlamento e all’accordo Giallo-Verde, seguite dalle forti oscillazioni dello spread, dal Reddito di Cittadinanza e Quota 100, che l’Italia ha deciso comunque di far cassa a scapito di una categoria considerata elitaria: i pensionati che superano redditi da 100 mila euro lordi.

A confermarlo è un messaggio INPS – il messaggio numero 1926 del 20-05-2019 che ne detta le modalità operative, di seguito riportate.

L’elaborazione centrale ha provveduto infatti ad effettuare le seguenti attività:

– calcolare la riduzione mensile;
– ripartirla in misura proporzionale sui trattamenti assoggettati;
– calcolare il conguaglio per il periodo gennaio-maggio ovvero, per i trattamenti con decorrenza nell’anno 2019, dalla data di decorrenza fino al 31 maggio 2019;
– impostare il recupero del debito in tre rate, sulle mensilità di giugno, luglio e agosto 2019;
– ridurre corrispondentemente l’imponibile fiscale dei trattamenti, su base mensile e annua;

Sul cedolino di pensione vengono esposte in maniera analitica e con descrizione dedicata anche le voci relative alle trattenute sopra descritte.

Inoltre sul cedolino di giugno 2019 viene riportata la modalità di calcolo della riduzione delle pensioni di importo elevato. (FONTE: INPS)

I tagli alle pensioni d’oro, dunque, riguardano le pensioni superiori ai 100 mila euro lordi a calcolo retributivo o misto, è su cinque aliquote marginali che vanno dal 15% al 40%, avrà una durata quinquennale, e riguarda oltre 24 mila pensionati più abbienti. I risparmi previsti dal governo, al netto delle fiscalità, sono appena superiori ai 415 milioni di euro in termini cumulati, meno del 5% di quanto si spenderà nel prossimo triennio per pagare “quota 100″.

Secondo un simulazione de Il Sole 24 ore, di seguito è possibile calcolare la riduzione del reddito pensionistico sulle pensioni eccedenti 100 mila euro.

Tagli pensioni oro
 
tagli pensioni oro

(Fonte: elaborazione per il Sole 24 Ore di Antonietta Mundo, attuario)

Il mese di giugno, si prospetta dunque, come un mese nero per i pensionati, e non solo per coloro i quali percepiscono rendimenti oltre i 100 mila euro, infatti il prossimo mese scatterà il conguaglio conseguente al taglio della rivalutazione annuale delle pensioni per il 2019, previsto dall’ultima legge di Bilancio per i trattamenti sopra tre volte il minimo (1.522 euro al mese).
Una misura che riguarda circa 5,6 milioni di persone. La conferma arriva direttamente dall’Inps, attraverso una comunicazione ufficiale rilasciata sul sito: “Nel mese di giugno 2019 viene recuperata la differenza relativa al periodo gennaio-marzo 2019″.

Appare difficile – se non impossibile – il recupero del contributo di solidarietà, nonostante numerosi ricorsi siano stati ampiamente annunciati.

In una tale congiuntura, appare evidente la morsa dentro cui sono ancor più schiacciati i pensionati Italiani che si trovano costretti, dalle misure del governo e dal caro vita, ad intraprendere alcune iniziative al fine di poter godere liberamente e pienamente della propria pensione.
Questo è quello che sta accadendo negli ultimi mesi in Portogallo, dove il trend del trasferimento di residenza in terra lusitana da parte dei pensionati italiani, sta tutt’altro che arrancando, ma anzi è cresciuto a livello esponenziale, rendendo il 2019, forse l’anno più “caldo” in termini di trasferimenti, dovuti anche alle voci dell’introduzione di una possibile tassa sulle pensioni estere.

Qualora fossi interessato al trasferimento in Portogallo, non esitare a contattarci scrivendoci una mail a info@vadovia.it oppure chiamando il numero 00393274530654, sei ancora in tempo per recuperare tutti gli arretrati IRPEF da gennaio 2019 se ti trasferisci entro fine giugno!

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