Ultim’ora: tassa sulle pensioni italiane in Portogallo sempre più vicina? Ecco le parole di Catarina Martins.

Catarina Martins vuole introdurre una tassa sulle pensioni italiane in Portogallo: questo è ormai da tempo il mantra della leader del Bloco Esquerdo, la quale pensa che lo statuto dei Residenti Non Abituali abbia non poco inflazionato il mercato immobiliare.

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La scorsa domenica, alla fiera dell’Orologio a Lisbona, la Martins ha espresso le priorità del proprio Partito in merito alla legge finanziaria (Orçamento do Estado in portoghese) che verrà discussa il giorno 16 dicembre, in cui potrebbero terminare i benefici fiscali per migliaia di pensionati europei.

La coordinatrice del Bloco ha fatto presente che la legge avrà l’approvazione del partito solo ed esclusivamente se includerà delle misure atte a rispondere ai problemi del Paese.

“In questo momento storico – afferma la Martins – si discute di più sulla crescita economica che sta avendo il Portogallo negli ultimi anni, senza tenere conto che, a pagare questo sviluppo, è la qualità della vita della popolazione locale: l’affitto troppo alto, la mancanza di servizi idonei negli ospedali, la chiusura delle scuole che non sono nelle condizioni di poter istruire i giovani.”

Per quanto riguarda invece la possibilità di introdurre una tassa sulle pensioni italiane in Portogallo, questa è strettamente legata all’inflazione del mercato immobiliare. Il Bloco Esquerdo infatti presenterà delle proposte concrete in questo senso:

  • investimento per il recupero delle abitazioni abbandonate per poterle reinserire nel mercato degli affitti;
  • porre fine a due manovre che hanno portato all’aumento degli affitti e del prezzo degli immobili: golden visa e regime dei residenti non abituali, ovvero tutti coloro che sono stranieri e possiedono un reddito molto elevato, ma vengono in Portogallo per non pagare le tasse.

A questo proposito, la Martins ci tiene comunque a sottolineare che “tutti sono i benvenuti nel nostro Paese (Portogallo, ndr), ma le agevolazioni in essere, che hanno il solo fine di far aumentare il prezzo delle case, devono finire”.

La proposta iniziale del governo quindi non soddisferebbe, per la Martins, la necessità di investire dove il Paese ne ha bisogno, in alloggi e servizi pubblici. E non soddisfa le esigenze di un cammino di recupero delle condizioni di vita dei portoghesi stessi; da qui il desiderio di introdurre una tassa sulle pensioni italiane in Portogallo, la cui assenza per ora è una tra la principale cause di malcontento.

Fonte: Esquerda.net






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