Trasferirsi in Portogallo

Trasferirsi in Portogallo.

1.Parlaci un po’ della tua vita prima di trasferirti all’estero.

La mia vita in Italia era ormai una monotona ripetizione di azioni demotivanti e prive di stimoli e di interessi. Televisione, supermercato, divano, tavola. Combattimenti con bollette, Equitalia, ospedali.Insomma la vita di un pensionato tipo che rischia il baratro della depressione.

2. Perché hai deciso di trasferirti all’estero, e perché proprio in Portogallo?

La decisione di trasferirmi all’estero più che una scelta è stata un obbligo. Dovevo fuggire da questa monotonia e cercare nuovi stimoli. In prima battuta avevo pensato alla Tunisia, ma poi i recenti accadimenti mi avevano
raffreddato.E’ a questo punto che ho scoperto il Portogallo (tramite una trasmissione televisiva) ed i suoi benefici fiscali.Un paese Europeo, con la stessa moneta, a due passi dall’Italia, senza problemi doganali e molto vicino
all’Italia per cultura e tradizioni.

Trasferirsi in Portogallo.

3.Cosa pensano del tuo trasferimento all’estero le persone più care in Italia?

Mia moglie e mio figlio sono entusiasti e mi sono stati di stimolo e di appoggio. Mia moglie mi ha accompagnato anche quando ho portato qui l’auto,sobbarcandosi,peraltro,un bel pezzo di tragitto alla guida.

4.Conoscevi già la Tunisia? E la lingua? Come hai risolto il problema?

In Portogallo, o meglio a Lisbona, ci sono stato un paio di volte, ma sempre per poco tempo.Conosco la lingua per aver lavorato in Brasile alcuni anni. Certo sono un po’ arrugginito ma con un po’ d’esercizio credo che recupererò in fretta.Mi aiuterà anche la stretta somiglianza, per alcuni aspetti, tra il Portogallo ed il Brasile (paese al quale sono rimasto molto legato (la saudade ).

5.Quali sono le differenze che hai notato maggiormente tra italiani e portoghese?

E’ presto per giudicare, sono qui da meno di due mesi, ma i Portoghesi mi sembrano molto educati,rispettosi delle regole e del prossimo. Goderecci ma non caciaroni, sempre sorridenti.Gli italiani sono esattamente l’opposto in tutto, almeno da Roma in giù.

6.Cosa ti manca di più dell’Italia ?

Dell’Italia mi manca la mia famiglia ed un po’ la cucina.

7.Vivendo all’estero come è cambiata la tua vita?

E’ presto per poter rilevare dei cambiamenti sostanziali, sono ancora nella fase dell’organizzazione della sperimentazione.Per il momento mi godo la vacanza!!!

8.Parlaci un po’ del Paese dove vivi.

Io vivo ad Olhao una cittadina dell’Algarve, nel sud del Portogallo. Non è particolarmente grande (circa20.000 abitanti), ma è vicina a Faro (capitale dell’Algarve) è sul mare , la laguna che ha di fronte è delimitata da alcune
belle isole ed ha due splendidi mercati coperti uno per frutta e verdure, l’altro per il pesce.E sono aperti tutti i giorni!!!In origine, Olhao , era un paese di pescatori. Oggi è un centro di villeggiatura per molti mesi all’anno
grazie al clima mite da Aprile a Novembre.

9.Torneresti in Italia?

Al momento non vedo alcun motivo per tornare in Italia. Non rinnego il mio paese e le mie origini, ma credo che l’Italia sia ormai una polveriera pronta ad esplodere per la rabbia e la disperazione nella quale ci hanno spinti i
nostri politici incapaci ed incompetenti, buoni solo a rubare ed a tassare.

10.Cosa vorresti che cambiasse in Italia per valutare un tuo possibile rientro?

Dovrebbe cambiare l’intera classe politica. Dovrebbe essere sviluppato un sistema di tassazione molto più equilibrato.Dovrebbero essere cancellate le lobby delle banche, delle assicurazioni, delle imprese petrolifere e dei
partiti politici.Forse allora…..

11.Consiglieresti ad altre persone di trasferirsi in Portogallo?

Ho ancora un’esperienza troppo breve per permettermi di dare consigli.Tuttavia credo di poter dire che non bisogna farsi intimorire dal cambiamento,dalla nuova vita e dalle inevitabili difficoltà iniziali.Se l’idea vi
affascina e vi stimola, allora non abbiate dubbi. AGITE !!!Una decisione come questa rappresenta anche un grosso deterrente rispetto al rischio della depressione, che aduna certa età (e da pensionato ) è sempre dietro l’angolo.

12.Dai un voto da 1 a 10 alla qualità di vita raggiunta in Portogallo e a quella che conducevi ieri in Italia.

La mia qualità di vita in Italia era decisamente insufficiente : direi da 4. Qui in Portogallo, al momento, potrei valutarla da 7. Ma con buone prospettive di crescita !!!

Grazie per averci concesso questa intervista, ti auguriamo vivere in Portogallo felicemente.
Lo Staff.Vadovia.it

Commenti

comment



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *